/ Agricoltura

Agricoltura | 09 aprile 2021, 15:12

Il Consorzio di tutela: "Danni da gelo contenuti nella zona di produzione di Barolo e Barbaresco"

Confortano i primi sopralluoghi dei tecnici all'indomani del brusco calo delle temperature di giovedì notte: "Situazione diversa dal 2017. Si può escludere il rischio di drastiche riduzioni sulla produzione dell’annata"

Il Consorzio di tutela: "Danni da gelo contenuti nella zona di produzione di Barolo e Barbaresco"

"Alla luce dei primi sopralluoghi effettuati riteniamo non ci siano elementi per creare allarmismi e che possano far presagire drastiche riduzioni sulla produzione dell’annata, che è appena iniziata".

Si conclude con questa rassicurante annotazione la comunicazione con la quale il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani rende noto l’esito dei primi sopralluoghi effettuati all’indomani del brusco abbassamento delle temperature verificatosi nella notte tra mercoledì 7 e giovedì 8 aprile (ne scrivevamo ieri qui), dovuto all’arrivo di correnti di aria fredda provenienti dal nord Europa e causa delle “gelate nere” che hanno duramente colpito le colture frutticole dell’intera provincia.
 
Nello specifico l’ente di tutela precisa innanzitutto che "le varietà con germogliamento tardivo non hanno subito alcun danno".
Poi spiega come, "per quanto riguarda il Nebbiolo, che tra le varietà è quella più precoce, la situazione sia eterogenea, in quanto sono stati segnalati danni al momento difficilmente quantificabili vista la fase fenologica che in buona parte dei vigneti risulta irregolare. Pertanto sulla stessa pianta si possono riscontrare danni solo su alcuni germogli, mentre su altri la situazione è normale".

"I vigneti maggiormente interessati –
continua il rendiconto del Consorzio – sono stati quelli ad altitudine media, dove lo sviluppo dei germogli è già di qualche centimetro, mentre per i vigneti meglio esposti e siti nell’area più interna della zona di produzione i danni sono molto limitati. In generale comunque parrebbe trattarsi di danni significativi solo per alcuni vigneti, ma si tratta di fenomeni circoscritti e non in alcun modo estendibili a tutta l’area di produzione".

"La situazione attuale – prosegue ancora la nota – è quindi sostanzialmente diversa da quella del 2017, dove fenomeni simili si erano verificati due settimane più tardi nel mese di aprile, interessando anche le sommità delle colline e i fondivalle".

Redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium