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Attualità | 08 aprile 2021, 10:52

Al Caffè Letterario di Bra si legge ‘Come fermare il tempo’ di Matt Haig

Una storia bellissima che insegna la cosa più semplice e più importante di tutte: vivere

Al Caffè Letterario di Bra si legge ‘Come fermare il tempo’ di Matt Haig

Al Caffè Letterario di Bra si torna a respirare aria che profuma di carta stampata con Matt Haig e ‘Come fermare il tempo’ (Edizioni e/o). Un romanzo totale nel senso più pieno del termine, che cresce e si allarga fino alle ultime pagine, senza lasciare tregua.

Pensate ad un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Quattro secoli… riuscite anche solo ad immaginarlo? Un uomo che insegna storia nella Londra dei nostri giorni, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente, mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta.

Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite, ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e caccia alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Egli deve ad ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi.

Impossibile, invece, non amare i personaggi che popolano le pagine di questo libro, a partire dal protagonista, che cavalca senza paura le onde del tempo nello stesso modo in cui affronta la vita.

Sullo sfondo di ‘Come fermare il tempo’ c’è spazio anche per un paio di passaggi che arrivano al cuore. Uno sembra proprio scritto per l’epoca che viviamo: “È questo il problema del futuro. Non sai. Arrivato a un certo punto devi accettare di non sapere. Devi smetterla di sbirciare avanti e concentrati sulla pagina che stai leggendo”. A noi capita spesso di sbirciare, ammettiamolo… Questa incertezza a cui l’autore ci invita, però, non deve spaventarci. Sembra che voglia dirci che se accettiamo questa condizione, questo “non sapere”, potremmo affrontare il presente in modo più sereno e consapevole.

L’altro messaggio, conseguentemente, è questo: “Bisogna continuare a camminare in avanti. Ma non si è obbligati a guardare sempre avanti. A volte ci si può semplicemente guardare intorno ed essere felici proprio lì, dove si è”.
Sul tempo ci si interroga da secoli. Filosofi, scrittori, scienziati, hanno da sempre provato a dargli un significato, ad ingabbiarlo, a dilatarlo, a governarlo. Matt Haig con ‘Come fermare il tempo’ ci dice la cosa più semplice, ma allo stesso tempo più importante di tutte: vivetelo.

Silvia Gullino

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