/ Agricoltura

Agricoltura | 08 aprile 2021, 16:33

Termometri a -5° nei vigneti di Langhe e Roero: sopralluoghi in corso per la conta dei danni

Ferrero (Consorzio Barolo Barbaresco): "Prime segnalazioni, ma per una stima corretta bisognerà attendere i prossimi giorni". Monchiero (Consorzio Roero): "Correnti gelate hanno colpito anche in collina"

Termometri a -5° nei vigneti di Langhe e Roero: sopralluoghi in corso per la conta dei danni

Anche tra i vigneti di Langhe e Roero – così come in quelli di diverse regioni italiane, ugualmente colpite dal freddo degli ultimi giorni – si fanno le prime valutazioni sui danni che la gelate di questa notte, col termometro che a seconda delle zone è sceso anche di diversi gradi sotto lo zero, fino a punte di -5 nella Sinistra Tanaro, potrebbe determinare tra i filari dei pregiati vitigni del territorio, in piena gemmazione dopo le giornate quasi estive della scorsa settimana.  

"Per adesso registriamo qualche prima segnalazione e proprio in queste ore stiamo verificando la situazione coi nostri tecnici – spiega Andrea Ferrero, direttore del Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe Dogliani –, ma per avere reale contezza della situazione e meglio quantificare la presenza di danni bisognerà attendere i sopralluoghi dei prossimi giorni. E’ chiaro che il vitigno che può subire maggiori conseguenze da un fenomeno simile è il Nebbiolo, un poco più avanti nella gemmazione, mentre a favore gioca il fatto che non si tratta di coltivazioni di fondo collina, che quindi sono generalmente più riparate. Poi, spesso, accadimenti simili hanno effetti molto differenziati a seconda delle zone, con differenze marcate anche a distanze contenute, per cui bisognerà valutare sul campo".  

Più preoccupante la valutazione che arriva da Francesco Monchiero, presidente del Consorzio di Tutela del Roero. "Purtroppo la situazione non è rosea, anche se in questo momento non è facile stimare precise percentuali di danno - ci spiega al telefono mentre è impegnato a valutare la situazione nei suoi vigneti di Canale –. Dovessi approssimare una prima valutazione, parlerei comunque di un 20-30% di produzione persa".

"Abbiamo assistito a una gelata – prosegue Monchiero – per molti versi assimilabile a quella del 2017. Non è stato quindi il classico fenomeno di vallata, ma un calo di temperature accompagnato da correnti d’aria che hanno potato il gelo sino alla punta delle colline. Per cui è anche difficile capire. Davanti a me ho una vite che non ha una nemmeno una gemma colpita, mentre quella di fianco le ha tutte. Nei prossimi giorni ne capiremo di più, ma contraccolpi se ne avranno, temo".

Ezio Massucco

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium