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Attualità | 06 aprile 2021, 17:03

Aperto il cantiere per la circonvallazione di Cherasco. "Data storica per la nostra città"

In località Isorella consegnati i lavori per gli 1,7 km della futura bretella tra la Fondovalle e la Sp 661 per Narzole. A realizzarla imprese di Mondovì e Dogliani. L’ultimazione prevista entro il termine di 18 mesi

Rappresentanti di Comune, Provincia e ditte riuniti alla consegna dei lavori

Rappresentanti di Comune, Provincia e ditte riuniti alla consegna dei lavori

"Una data storica per Cherasco, che finalmente vede gettare le basi di un’opera attesa da quasi trent’anni. Un’infrastruttura che consentirà di liberare il nostro centro storico dall’ingombrante mole di traffico pesante che quotidianamente ne percorre le strade".
E’ all’insegna di una comprensibile soddisfazione il commento col quale il sindaco cheraschese Carlo Davico e il suo predecessore Claudio Bogetti, ora vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici, salutano l’avvenuta consegna dei lavori al raggruppamento di imprese che è aggiudicata la realizzazione della futura circonvallazione cittadina.

Un passaggio compiuto oggi, martedì 6 aprile, con una breve cerimonia tenuta nella zona di località Isorella, a pochi metri da dove si muoveranno le prime ruspe, presenti i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, la Provincia col suo presidente Federico Borgna, il consigliere delegato alla Viabilità del Comparto di Alba Massimo Antoniotti e i tecnici che in questi anni seguito il complesso iter progettuale e autorizzativo dell’infrastruttura, gli ingegneri Enrici e Ferraro. Infine il senatore Marco Perosino, che durante il suo mandato in Provincia aveva a lungo lavorato allo sblocco di un progetto dalla genesi particolarmente sofferta.

Ad aggiudicarsi la realizzazione di quei 1,7 chilometri di strada che proprio a partire da frazione Isorella metteranno in collegamento la Strada Provinciale 12 (Fondovalle Tanaro) con la Provinciale 661 Cherasco-Narzole, consentendo così di aggirare il centro storico cheraschese, è stato il raggruppamento composto dalle ditte Saisef di Mondovì e Porro Calcestruzzi di Dogliani, che ora avranno 18 mesi di tempo per realizzare una bretella il cui costo complessivo è stato quantificato in poco meno di 8,5 milioni di euro, finanziato in buona parte da fondi statali (7,5 milioni), per 800mila euro dalla Regione Piemonte e per la parte restante (100.200 euro) dal Comune di Cherasco.

Risorse che consentiranno di portare a compimento un’opera che, come detto, la "città delle paci" attende ormai da decenni. Correva infatti l’ormai lontano 1994 quando il Comune la inserì nel proprio piano regolatore. Serviranno però otto anni prima che, nel 2002, la Provincia commissionasse alla Sitraci la redazione di un progetto preliminare e altri tre per arrivare al protocollo di intesa siglato nel 2005 tra i diversi enti coinvolti dell’intervento. Decisivi per il suo sblocco saranno poi il respingimento dei ricorsi al Tar intanto presentati da tre privati e da un comitato di cittadini contrario alla sua realizzazione, nei primi mesi del 2019, e, nel maggio scorso, lo sblocco dei fondi Crosetto, che consentiranno di finanziare quell’investimento, liberando il Comune di un impegno inizialmente assunto per un ammontare complessivo di 1,3 milioni di euro.

Ezio Massucco

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