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Scuola e corsi | 03 aprile 2021, 13:35

A Murazzano la scuola cambia veste e si tinge di nuovi colori

La "tinteggiatura" sarà portata a termine dagli studenti dell'Istituto Comprensivo da un'idea dell'artista Carlo Massobrio sugli edifici scolastici del paese

A Murazzano la scuola cambia veste e si tinge di nuovi colori

In questi lunghi mesi in cui tutta la nostra vita è cambiata anche i muri di un edificio possono darci un segnale di ottimismo per il futuro.

È nato cosi il progetto “Coloriamo la scuola” che vedrà in questi mesi e, probabilmente, anche per l’anno prossimo gli alunni dell’IC Bossolasco Murazzano alle prese con colori e pennelli per cambiare il volto alle proprie scuole. L’iniziativa è partita dall’eclettico Carlo Massobrio docente di Arte e Immagine che, non nuovo ad iniziative del genere, vedi la Cappella San Domenico a Camerana o il Bosco dell’arte, ha raccolto attorno a sé un gruppo di ragazzi del suo laboratorio artistico dando nuova vita ad anonime superfici murali.

Siamo a Murazzano in Alta Langa dove, dopo alcuni mesi di lavoro, aree cromatiche, trame colorate e matite giganti hanno dato vita ad un repertorio dal forte impatto emotivo quasi una naturale prosecuzione dei decori che illuminano i corridoi e le aule.

Voglio ricordare in questa occasione- ci dice Massobrio -  la figura di Piercarlo Gatti, recentemente scomparso, che ci ha regalato in questi anni oltre a preziosi consigli, numerosi colori e attrezzature indispensabili per poter portare a termine questa impresa.

Il progetto per il momento si sviluppa sui quattro plessi della Secondaria di primo grado che oltre a Murazzano è presente nei comuni di Bossolasco, Cravanzana e Lequio Berria. Su tutti gli edifici è ormai presente in facciata il logo dell’Istituto ma il traguardo è quello di coinvolgere tutti i 17 plessi dell’istituto.

L’intenzione è proprio quella di allungare, per quanto possibile, quest’onda di colore che dovrà diventare il marchio visivo dell’Istituto sul territorio di Langa in un ideale percorso d’identità che come recita il logo è internazionale ma pone le sue radici sul territorio.

Siamo certi che il lavoro dei ragazzi avrà una ricaduta positiva in primis su di loro ma anche un invito alle istituzioni, a qualsiasi grado, a porre maggior attenzione sulla Scuola che, anche in un periodo così difficile e penalizzante sa e saprà riscrivere il futuro con lo stesso impegno che ha permesso a questi ragazzi di far sentire la propria voce attraverso la “buona pratica” del decoro urbano.

comunicato stampa

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