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Agricoltura | 02 aprile 2021, 18:44

Pesca, Graglia e Pellegrino: "Buon gioco di squadra per evitare danni seri al settore fauna ittica"

"Una soluzione di buon senso che da una risposta che tanti amatori piemontesi, operatori e sportivi, ci domandano"

Pesca, Graglia e Pellegrino: "Buon gioco di squadra per evitare danni seri al settore fauna ittica"

Il vicepresidente del Consiglio regionale piemontese Franco Graglia e il presidente regionale FIPSAS Giacomo Pellegrino esprimono la propria soddisfazione per il buon gioco di squadra compiuto insieme per scongiurare i danni a tutto il settore della pesca con la mancata semina di salmonidi di interesse sportivo e ricreativo nelle acque regionali, causato dalle limitazioni introdotte dal decreto Ministeriale del 02/04/2020 all’art. 3. Gli Uffici della Direzione Caccia e Pesca della regione Piemonte hanno infatti scritto al Ministero dell’Ambiente dopo le sollecitazioni effettuate proprio da Graglia e Pellegrino proprio per domandare una deroga temporanea.

Giacomo Pellegrino spiega: "C’è stata molta preoccupazione nel mondo della pesca per il rischio di applicazione di questa norma nazionale. Ci siamo mossi come coordinamento Fipsas e grazie alla collaborazione del vicepresidente Graglia siamo riusciti ad ottenere immediatamente un appuntamento con gli uffici competenti dell’assessore Protopapa che si sono messi a disposizione per trovare una soluzione. E’ evidente che l’improvvisa mancata immissione di trote iridee e fario si tradurrebbe in pesanti conseguenze sia a livello turistico sia a livello ricreativo. Ora siamo fiduciosi che la richiesta di deroga temporanea, seppure costituisce una situazione ponte, possa dare risposta ad un intero comparto strategico per il Piemonte come quello della pesca".

Conclude Graglia: "Sono soddisfatto per il passo compiuto dalla Regione Piemonte. Ringrazio l’assessore competente Protopapa e il dott Balocco per l’attenzione rivolta è la grande disponibilità. La richiesta di una deroga temporanea per l’utilizzo di questa tipologia di pesce, prevalentemente negli ambiti con scarsa presenza di fauna autocntona di pregio onde evitare rischi di ibridazione e  quindi nel rispetto del Piano Regionale per la tutela degli ambienti e della fauna ittica acquatica, sia una soluzione di buon senso che da una risposta che tanti amatori piemontesi, operatori e sportivi, ci domandano”.

comunicato stampa

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