Grande il cordoglio in città per l’improvvisa scomparsa di Claudio Detoma, vigile in pensione, spentosi ieri all’ospedale di Verduno. A seguire pubblichiamo un ricordo che il comandante Antonio Di Ciancia ha scritto dell’amico e collega.
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Un profondo cordoglio ha lasciato in tutti noi ex colleghi la notizia della prematura scomparsa di Claudio Detoma, avvenuta a Verduno nella giornata di ieri, 31 marzo. Esprimo, a nome mio e di tutto il personale del Corpo di Polizia Municipale di Alba, una sincera vicinanza alla moglie Carla e alla sua famiglia in questo momento di dolore.
Nato a Torino il 9 maggio 1951, Claudio fu assunto il 1° giugno 1975 a seguito di concorso pubblico per “vigile urbano” sotto l’amministrazione comunale guidata dall’allora sindaco Gian Giacomo Toppino, mentre segretario comunale era Giuseppe Vivaldi e comandante del Corpo il compianto Pasquale Piccirillo. Allora, prima della riforma della Polizia Municipale avvenuta nel marzo del 1986, il profilo era quello successivo alle “guardie comunali”.
Durante la sua lunga carriera svolse vari compiti, iniziando con quello di viabilista, proseguendo con la funzione di motociclista, per molti anni con il vicecomandante Arturo Destefanis, ora in pensione.
Amava il contatto con le persone e nel suo lavoro prediligeva l’agire, l’azione piuttosto che curare le “scartoffie”. In questo era ancora aiutato dalla sua prestanza fisica e dalla forte somiglianza con l’attore Bud Spencer, un accostamento che in fin dei conti a lui non dispiaceva affatto.
Grazie a questo suo temperamento, nel 1993 ricevette l’encomio dall’ora sindaco Enzo Demaria, da come si legge nel suo fascicolo personale, "per una brillante operazione di polizia, consentendo l’arresto in flagranza di uno scippatore e la restituzione del maltolto alla legittima proprietaria”. Mi immagino il malcapitato tra le braccia possenti di Claudio mentre si dimena per guadagnare un’improbabile fuga.
La sua carriera si è svolta tutta all’interno del Comando, frequentando i vari corsi regionali necessari per la sua vita professionale col pensionamento avvenuto il 1° ottobre 2009, raggiungendo il grado di “Ispettore di Polizia Municipale” a seguito della riforma regionale della Polizia Locale.
Lo vogliamo ricordare con il suo sorriso e la sua voce possente in grado di gelare sull’istante qualsiasi proposito “non urbano” da parte di colui che incappava nel suo servizio, per poi congedarlo con un sornione sorriso, in fondo in fondo da gigante buono.
Comandante Antonio Di Ciancia,
Corpo Polizia Municipale di Alba