/ Sanità

Sanità | 30 marzo 2021, 14:57

"Noi, infermiere in pensione AslCn1, siamo pronte a vaccinare! Ma servono garanzie"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un gruppo di ex infermiere dell'AslCn1. Oltre alla "gabella" da 230 euro da pagare per far parte del collegio, c'è da risolvere il "nodo" dello scudo penale e dei punti vaccinali dove il personale volontario sarà impiegato: "Non vorremmo, dopo 40 anni di duro lavoro, essere tacciati di negligenza o di poco senso etico qualora le defezioni superassero le adesioni. Necessario chiarire tutti gli aspetti per fare in modo che nessuno si tiri indietro"

"Noi, infermiere in pensione AslCn1, siamo pronte a vaccinare! Ma servono garanzie"

Egregio direttore.

Siamo un gruppo di ex infermiere in pensione dell’area Aslcn1. Abbiamo letto con interesse l’articolo relativo alle perplessità della collega della Cn2 sulla campagna “Il Piemonte ha bisogno di te” pubblicato dalla Sua testata, a firma di Ezio Massucco. Nonostante i distretti “geografici” siano differenti, i dubbi, anche per noi, restano i medesimi.

Abbiamo lasciato le corsie degli ospedali in “tempo di pace”. Abbiamo scampato la peggior emergenza sanitaria degli ultimi tempi che ha travolto le vite di tutti inesorabilmente.

Ma i racconti dei colleghi, appena più giovani di noi, ci hanno restituito la gravità del periodo storico che stiamo vivendo. Ne abbiamo percepito (e tuttora continuiamo a percepire) la difficoltà e la sofferenza quotidiana nello svolgere il lavoro che noi conosciamo bene.

Pur avendo evitato questo brutto periodo, siamo comunque arrivati dopo 40 anni di attività a ottenere il nostro tanto desiderato riposo che, riteniamo, meritato.

Chi lavora o ha lavorato tra le corsie di un ospedale sa che un “tempo di pace” non può esistere. Ma la pandemia che stiamo vivendo sappiamo essere tutt’altra questione.

Per questo motivo in molti di noi sono disposti a rinunciare a un po’ di quel meritato riposo (che abbiamo raggiunto con fatica) e, per il bene di tutti, tornare operativi. All’iniziativa “Il Piemonte ha bisogno di te” noi rispondiamo “Presente”. Se questo serve ad accelerare la campagna vaccinale nella nostra Regione.

Siamo pronti perché il lavoro lo sappiamo fare. Non ci tiriamo indietro: seppur un po’ “attempati”, le nostre competenze siamo disposti a metterle in campo in una fase emergenziale come questa. Eticamente non ci sentiamo di dire di no.

Ma è necessario, a nostro avviso, chiarire alcuni aspetti per fare in modo che nessuno si tiri indietro.

Siamo d’accordo anche noi con la collega dell’AslCn2. E’ corretta e doverosa l’iscrizione al collegio professionale per garantire che le maestranze in campo possano inoculare senza problemi i vaccini anti Sars-Cov2.

Ma sono in molti, vista la pensione, a non essere più iscritti. Ora, per poter “tornare in campo”, molti di noi dovrebbero pagare i 230 euro di iscrizione. Non una cifra enorme, ma che comunque scoraggerà in molti ad aderire a questa iniziativa volontaria.

Alla questione - che ci auguriamo il presidente Alberto Cirio insieme all’assessore Luigi Genesio Icardi possano darci risposta – chiediamo chiarimenti anche su altri fronti.

Dove verrà impiegato il personale in pensione? E’ stata fatta, tramite i nominativi forniti dal Collegio, una suddivisione per punto vaccinale basata sulla contiguità con il domicilio del personale volontario in quiescenza?

E infine sarebbe utile - sempre con il fine di non scoraggiare gli ex dipendenti a operare nella campagna vaccinale – fare chiarezza sulla responsabilità professionale per il singolo operatore. Se anche noi, per farla semplice, saremo coinvolti dallo “scudo penale” sui vaccini di cui si sta dibattendo in queste ore.

Siamo convinte che tutti questi aspetti, una volta chiariti, possano garantire quell’accelerazione sul fronte vaccinale, che tutti auspichiamo, anche per il bene dei nostri colleghi ancora in attività. A quel punto il nostro “Presente” al Piemonte sarà ancora più convinto.

Ma non vorremmo, dopo 40 anni di duro lavoro, essere tacciati di negligenza o di poco senso etico qualora le defezioni superassero le adesioni. Su un’iniziativa, lo ricordiamo ancora, volontaria.

Sperando di poter aver risposte in tempi brevi, ringraziamo per lo spazio concesso dal Suo quotidiano alle nostre istanze.


Un gruppo di infermiere dell’AslCn1

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium