/ Cronaca

Cronaca | 29 marzo 2021, 08:00

Suicidio dell’ex ultrà Bucci: chiusa l’inchiesta, resta aperto il giallo

Nel fascicolo di archiviazione i magistrati cuneesi scrivono: "Resta il dubbio che possano aver influito sulla scelta interventi esterni"

Suicidio dell’ex ultrà Bucci: chiusa l’inchiesta, resta aperto il giallo

"All'esito delle indagini sulla morte di Raffaello Bucci sussistono più ragioni per dubitare che l'evento sia stato esclusivamente il frutto di una consapevole, deliberata e spontanea scelta di uccidersi sulla quale, dunque, non avrebbero influito interventi esterni".

Basterebbero queste poche righe - scritte e firmate dal procuratore di Cuneo Onelio Dodero, il procuratore aggiunto Gabriella Viglione ed il sostituto procuratore Alberto Braghin - all'inizio delle 33 pagine della richiesta di archiviazione in merito all'indagine di induzione al suicidio dell'ex ultrà juventino  Raffaello Bucci, per capire che il documento chiude un'indagine minuziosa ed attenta durata tre anni ma lascia aperto un giallo fatto di incontri segreti, oggetti spariti, parole riportate solo a metà.

Nella richiesta di archiviazione i dubbi riguardano soprattutto alcune considerazioni riportate dall’ispettore della Digos di Torino, poi smentite dai fatti e da alcune testimonianze. Certo è che queste discrepanze - o “suggestioni”, come le chiamano i magistrati di Cuneo -, riferiti da un ispettore, tra gli ultimi ad aver sentito Bucci al telefono prima della sua morte, alimentano il giallo. Il tutto reso poi ancora più misterioso dal fatto che, per una sfortunata coincidenza la mattina del 7 luglio - giorno della morte di Bucci - per problemi tecnici del server della procura di Torino, non furono registrate le sue conversazioni telefoniche tra le 10,38 e le 13,30. Ossia proprio nelle ore in cui lui cambia idea sull'appuntamento in questura che aveva proprio con questo ispettore e pur trovandosi ormai in zona - come verificato dalle celle telefoniche -, ritorna verso Cuneo e poi a Fossano si getta dal viadotto. Un vero peccato non aver sentito i suoi ultimi dialoghi e soprattutto con chi ha parlato.

Una archiviazione che deriva da indagini minuziose ed attente che ammettono di non poter appurare senza ombra di dubbio che Bucci nelle ore prima del suo volo dal viadotto abbia incontrato qualcuno e se questo possibile incontro possa aver condizionato la sua scelta. Sul documento si legge anche del mistero non risolto di un borsello e di un paio di chiavi sparite e ricomparse.

Ma le ultime parole scritte dai magistrati sono: “Resta il dubbio, comunque, che possano aver influito sulla scelta interventi esterni".

NaMur

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium