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Attualità | 25 marzo 2021, 18:35

Il Coabser chiude le isole ecologiche alle aziende agricole: Canale guida la protesta dei Comuni

La misura dal prossimo 6 aprile. Il sindaco Faccenda: "Da oggi sospenderemo i pagamenti al Consorzio. Spendiamo 450mila euro l’anno per essere sopportati"

Un'isola ecologica del consorzio albese-braidese (foto Coabser)

Un'isola ecologica del consorzio albese-braidese (foto Coabser)

C’è disappunto tra i sindaci della Sinistra Tanaro per la decisione con la quale il Coabser, il consorzio rifiuti che raggruppa 55 Comuni dell’Albese e Braidese, si appresta a sospendere la possibilità per le aziende agricole di conferire i propri rifiuti presso le aree ecologiche del territorio.

La misura, che applicherebbe sul territorio il portato del decreto legge 116 del 2020, entrato in vigore con l’inizio del nuovo anno, diventerebbe operativa a partire dal prossimo 6 aprile.

A farsi portavoce della protesta contro il provvedimento è il primo cittadino di Canale Enrico Faccenda: "Da quel giorno le nostre aziende agricole non avranno più accesso alle isole ecologiche per il conferimento dei rifiuti. Spiace registrare che, come al solito, come sindaci non contiamo nulla, in mano a funzionari che decidono per noi ma non rispondono ai cittadini. Capisco che ci si debba adeguare alle nuove normative, ma in quali tempi e in quali modi? Per di più ritengo che il dovere del Consorzio sia quello di trovare soluzioni, non quello di tagliare servizi. Vi anticipo che da oggi il Comune di Canale sospenderà qualsiasi pagamento nei confronti del Consorzio e invito i colleghi a fare altrettanto. Inoltre ci sono anche una serie di lunghi disservizi da parte del consorzio registrati negli ultimi anni, oltre a regolamenti imposti ma sempre rispettati dal nostro Comune. Nonostante Canale paghi al Coabser qualcosa come 450mila euro l’anno, ho la chiara sensazione di essere 'sopportato' in quella sede, e di infastidire con richieste fatte nel solo interesse dei nostri cittadini".

La richiesta del primo cittadino canalese è di sospendere le nuove indicazioni e avviare immediatamente un confronto con le associazioni di categoria e i colleghi sindaci, per trovare una soluzione adeguata alle esigenze dei tanti operatori di questo comparto.

A sostenerlo ci sarebbero diversi altri amministratori del territorio. Il presidente dell’Associazione Sindaci del Roero, Silvio Artusio Comba, anticipa che "siamo in attesa delle risposte da parte del Consorzio e delle associazioni di categoria, che si riuniranno questa sera per parlare proprio di questo tema. Posso dire che, nel rispetto della normativa di legge, cercheremo tutte le soluzioni che possano agevolare lo smaltimento dei rifiuti, per non creare ulteriori disagi al comparto agricolo e produttivo".

"Le aziende agricole devono poter accedere alle isole ecologiche con gli stessi criteri delle altre", sostiene il primo cittadino di Guarene Simone Manzone, che richiama un’altra recente modifica riguardante i punti di raccolta del Coabser: la prenotazione on line richiesta ai privati, anche se ancora in forma facoltativa: "Dovrebbe essere libera e basata su un sistema semplice e accessibile anche a chi non ha dimestichezza con gli strumenti digitali. Sullo sfondo, sarebbe bene che decisioni di questo tipo venissero comunicate in tempo utile a una loro corretta programmazione e gestione".

I diversi temi saranno al centro del consiglio di amministrazione che il Coabser ha programmato per il prossimo 29 marzo. Da parte dei sindaci resta dunque la speranza che le diverse modifiche ora allo studio possano ancora essere oggetto di un ulteriore confronto, alla ricerca dei necessari correttivi.

Tiziana Fantino

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