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Attualità | 25 marzo 2021, 14:33

Alba, due ipotesi in campo per completare la Media Moretta

Punto fermo nelle proposte elaborate dall’assessore Massimo Reggio la revisione della viabilità di via Cencio, oggi sofferente. Da decidere la collocazione della prevista piattaforma sportiva

Lo spazio retrostante la Media Pertini (archivio)

Lo spazio retrostante la Media Pertini (archivio)

La parola al quartiere. Questo il senso dell’invito che giunge dall’assessore albese ai Lavori Pubblici Massimo Reggio in merito alle due possibili opzioni al vaglio per il completamento dell’area retrostante la nuova scuola media del quartiere Moretta.

Il tema è da alcuni mesi al centro di un confronto tra l’attuale Amministrazione guidata dal sindaco Carlo Bo e l’opposizione consiliare, che più volte ne hanno discusso nell’ambito della 3ª Commissione consiliare, protagonista anche di un sopralluogo sul posto svoltosi nelle scorse settimane, quando le lezioni della "Pertini" non avevano ancora lasciato il posto alla didattica a distanza.

La minoranza difende la bontà del progetto lasciato in eredità dalla seconda Giunta Marello, che per quell’area ora a gerbido alle spalle del complesso aveva previsto la realizzazione di una piattaforma sportiva polifunzionale a disposizione della scuola, ma esterna a quest’ultima e quindi accessibile e pensata per servire l’intero quartiere.

La prima giudica invece questa soluzione rivedibile alla luce non soltanto delle problematiche sulla circolazione stradale intanto emerse in via Cencio dopo l’entrata in funzione del plesso, ma anche perché ritiene che l’impianto sportivo sorgerebbe in una zona che i residenti giudicherebbero troppo nascosta e poco accessibile.

Da qui le due opzioni, tra loro alternative, che l’assessore Reggio ha infine elaborato anche con l’idea di sottoporle al giudizio delle diverse realtà che un domani saranno chiamate a fruire dell’area e possibilmente anche a gestirla, considerato che la direzione scolastica, soprattutto per ragioni di sicurezza, non sarebbe interessata a farsi carico di un impianto che non rientri nel perimetro dell’istituto.   

Prerogative di entrambe, è il tentativo di risolvere gli attuali problemi di circolazione stradale. In via Cencio verrebbe così istituita una "zona 20" mentre sull’area retrostante alla scuola verrebbero create due corsie stradali a senso unico e altrettanti nuovi spazi di sosta.

La prima sarebbe riservata ai pullman, i cui frequenti passaggi per il trasporto degli studenti alla mensa, in occasione di gite o altre uscite scolastiche, in questo momento rappresenta uno degli elementi di maggiore criticità per la sofferente viabilità della zona.

La seconda corsia sarebbe invece riservata alle auto, accompagnata da stalli per la sosta (14 nel primo caso, 18 nel secondo), ma anche da spazi per biciclette e dall’ampliamento dello spazio di ingresso alla scuola, oggi giudicato insufficiente.  

Le differenze tra le due soluzioni riguardano proprio la collocazione della piattaforma sportiva.

La prima ipotesi (foto sotto) conserva almeno in parte la concezione originaria prevista dall’Amministrazione Marello, prevedendo di fare convivere la nuova viabilità col campetto funzionale, comunque esterno alla scuola.

 

La seconda (foto sotto) prevede invece la creazione di due aree sportive, di più ridotte dimensioni e interne al perimetro della "Pertini", mentre per la piattaforma a servizio del quartiere l’assessore avrebbe individuato un sito alternativo, in un’area comunale vicina alla scuola materna "Pollicino" e alla parrocchia di Santa Margherita (immagine a fondo articolo), recependo in questo senso le indicazioni intanto arrivate dai soggetti dell’associazionismo locale che si sarebbero già detti disponibili a condurla.



"Possiamo parlare di una proposta aperta – spiega l’assessore –, dove la prima ipotesi è però subordinata al reperimento di una seria formula di gestione. Abbiamo già un’area in via De Gasperi chiusa e non più utilizzata da tempo, mentre per realizzazioni di questo tipo la difficoltà risiede proprio nel trovare un progetto che garantisca una continuità nel tempo. In questo senso l’ipotesi dell’impianto in via Santa Margherita ha tutti i crismi per poter essere realizzata e proseguire con successo, ma trovavo giusto che su questo tema fosse aperto un dibattito, specialmente con chi quell’impianto lo dovrà utilizzare".

 

Ezio Massucco

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