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Scuola e corsi | 22 marzo 2021, 11:00

In provincia di Cuneo la solidarietà sale in cattedra per la dirigente scolastica del ‘Calderone’ di Carini

I dirigenti degli istituti della Granda hanno stigmatizzato in una lettera l’atto di violenza di cui è stata vittima la collega siciliana Claudia Notaro

Foto generica - Unsplash

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Sì, lo sappiamo, non è successo dalle nostre parti, ma un fatto del genere merita di essere raccontato anche fosse successo dall’altra parte del mondo.

La storia è questa. Venerdì 19 marzo la madre di un’alunna dell’istituto comprensivo ‘Calderone’ a Carini (Palermo) si è presentata a scuola per avere chiarimenti su un provvedimento disciplinare disposto da una delle docenti della figlia. La discussione è subito degenerata, con la mamma che ha aggredito e sbattuto a muro la dirigente scolastica Claudia Notaro, trasportata poi al Pronto Soccorso, e urlato contro l’insegnante davanti al resto della classe.

Immediata è arrivata la reazione di solidarietà di altri presidi d’Italia che hanno diramato il seguente comunicato.

I sottoscritti dirigenti scolastici esprimono solidarietà alla collega Claudia Notaro, preside dell’I.C. Calderone di Carini, per la vile aggressione fisica subita da un genitore, adirato, pare, per un rimprovero subito dalla figlia. Un episodio grave, che rappresenta solo l’ultimo di una lunga serie di attacchi alla scuola pubblica ad opera di una parte dell’utenza sempre meno disposta a riconoscere valore e autorevolezza all’istituzione e a chi la rappresenta e sempre più abituata a pretendere il soddisfacimento della propria idea di scuola e delle proprie aspirazioni ed esigenze, spesso disconoscendo la professionalità di docenti e personale scolastico.

I dirigenti scolastici nel corso dell’ultimo anno hanno svolto il proprio ruolo con responsabilità e abnegazione, nonostante le tensioni determinate dalla situazione di emergenza causata dalla pandemia e nonostante le pressioni costanti provenienti da più parti e da una comunità comprensibilmente spaventata e in gran parte collaborativa, ma nella quale troppi hanno puntato il dito contro l’operato della scuola e ostacolato ogni provvedimento che richiedesse un cambiamento dello status quo.

La scuola ha garantito il diritto all’istruzione a un paese investito dalla pandemia e ha mostrato resilienza e capacità organizzativa. I dirigenti scolastici hanno profuso ogni energia perché ciò avvenisse, rispondendo con efficacia a provvedimenti legislativi e ordinanze che hanno spesso imposto alle scuole di riorganizzarsi in poche ore, mettendo in sicurezza edifici che hanno carenze strutturali ataviche, disponendo una didattica per la quale nessuno era preparato. Tutto ciò però non ha contribuito a creare intorno alle istituzioni scolastiche una rete di solidarietà. Al contrario, i dirigenti sono stati lasciati spesso soli a fronteggiare gli umori delle comunità e ad assumere decisioni drastiche. Sono decine le diffide e gli accessi agli atti di associazioni e singoli che giungono ogni giorno ai dirigenti e frequenti le aggressioni verbali e fisiche a danno degli operatori scolastici, per i più disparati e banali motivi.

Occorre che le istituzioni diano la giusta attenzione a episodi come quello che ha coinvolto la collega Notaro e sostegno a chi ogni giorno lavora perché sia garantito il diritto costituzionale all’istruzione. Lavorare a scuola per il bene comune non può avvenire a rischio della propria incolumità.

Ci auguriamo che quanto avvenuto a Carini non passi sotto silenzio e che giunga alla collega non solo la solidarietà, ma anche un supporto concreto da parte delle istituzioni”.

Tra i firmatari ci sono anche Rossana Gabrieli, CPIA 2, Alba Mondovì; Rosanna Blandi, I.C. Chiusa di Pesio – Peveragno (CN); Gianluca Moretti, I.P.S. Velso Mucci Bra e I.I.S. Cravetta-Marconi Savigliano; Alessandro Parola, Liceo Peano-Pellico Cuneo; Laura Pineschi, I.C. Garessio; Paolo Cortese, I.I.S. Vallauri Fossano; Maria Paola Longo, I.C. Carrù; Mara Ferrero, I.I.S. Baruffi Ceva; Bianca Maria Anigello, I.C. Borgo San Giuseppe Cuneo; Vilma Peirone, I.C. Mondovì 2; Alessandra Tugnoli, I.I.S. Soleri Bertoni Saluzzo; Giacomo Melino, I.I.S. Cigna-Baruffi-Garelli Mondovì; Olga Bertolino, I.C. A. Vassallo Boves; Simonetta Bogliotti, I.C. Cavallermaggiore; Danilo Eandi, I.C. G. Arpino Sommariva del Bosco; Donatella Garello, I.I.S. Giolitti Bellisario Mondovì; Luca Marchisio, I.C. Moretta; Luca Martini, I.I.S. Arimondi-Eula Savigliano; Serena Balatresi, I.C. Paglieri e Sacco Fossano; Antonella Germini, I.I.S. Umberto I Alba; Alessandra Massucco, I.I.S. Guala Bra; Flavio Girodengo, I.I.S. Denina Saluzzo; Daniela Calandri, I.C. Morozzo; Davide Martini, I.C. Carducci Busca e I.C. Isoardo Vanzetti Centallo; Davide Laratore, I.C. Barge; Alessia Zunino, I.C. San Michele Mondovì; Lorella Sartirano, I.C. Bene Vagienna; Alessandra Pasquale, Liceo Ancina Fossano; Emanuela Bussi, I.C. Santorre di Santarosa Savigliano; Piermario Demichelis, I.C. Montà; Bruno Gabetti, Liceo Vasco Beccaria Govone Mondovì; Stefania Di Battista, I.C. Mondovì 1; Maria Angela Aimone, I.C. Sanfront-Paesana; Luciana Ortu, I.C. Grandis Borgo San Dalmazzo; Alessandro Zannella, Liceo L. da Vinci Alba.

Le parole di Adriano Rizza, segretario regionale della Flc Cgil Sicilia, suonano come un ulteriore auspicio: “Bisogna condannare con forza questo tipo di accadimenti, che purtroppo sempre più spesso si verificano nelle nostre scuole. È indispensabile che le istituzioni prendano quei provvedimenti necessari per rilanciare l’importanza della figura del docente e del personale scolastico, che rappresentano insieme agli studenti l’anima della scuola italiana”. C’è poco da aggiungere.

Silvia Gullino

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