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Al Direttore | 21 marzo 2021, 20:02

"Si riaprano le linee ferroviarie storiche: avranno un ruolo importante in futuro"

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera del generale Mario Petrangeli al ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del MIBAC Enrico Giovannini e Dario Franceschini

"Si riaprano le linee ferroviarie storiche: avranno un ruolo importante in futuro"

Invio (come cittadino), di seguito una Scheda sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) relativo al Recovery Fund (per la riapertura di storiche e di meravigliose linee ferroviarie – a suo tempo chiuse al traffico – con un’alta valenza culturale e turistica), come contributo positivo di pensiero nonché per doverosa e opportuna informazione.

Il Trasporto Ferroviario dovrà, negli anni futuri, ricoprire un ruolo centrale di un efficiente sistema integrato e sostenibile dei trasporti. Nella definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza il Governo ha una grande opportunità di rispondere alle pressanti richieste dei tanti cittadini che propongono la riattivazione di alcune tratte ferroviarie locali dismesse, anche se solo a finalità turistiche (ai sensi anche della Legge 128 del 9 agosto 2017 articolo 2 sulle ferrovie turistiche).

Quanto sopra anche tenendo presente che il 2021 è l’Anno Europeo delle Ferrovie. In tale contesto la commissione Europea metterà in evidenza i vantaggi del trasporto ferroviario in quanto modalità di trasporto sostenibile, intelligente e sicura.

Ho esaminato il documento di cui al titolo e tenendo conto dei contributi acquisiti da parte di numerosi amici, conoscenti appassionati del trasporto ferroviari, ho individuato – oltre alla necessità del quadruplicamento della Linea Internazionale Chiasso Svizzera/Milano/Genova – i seguenti interventi riguardanti le infrastrutture ferroviarie che sono meritevoli di essere portati a compimento e di segnalazione alla S.V. per la loro alta valenza Turistico Culturale:

- ripristino della linea Piemontese Bra – Ceva (nell’elegante e operoso Piemonte, in questi anni sono state chiuse numerose storiche ferrovie ora essenziali per il trasporto turistico/culturale ma anche per quello scolastico e per il trasporto dei lavoratori pendolari. Ferrovie che dovranno essere integrate anche con altri sistemi di trasporto pubblico);

- ripristino della linea “Etrusca” e dei “Due Mari” Civitavecchia-Capranica (qui si interseca con la FL3 Roma Viterbo) – Valfabbrica (qui si interseca con la linea Cotral ex Atac  Roma Piazzale Flaminio prima Porta Civita Castellana Viterbo) – Orte (Lazio. Orte è un nodo ferroviario importantissimo sull’asse Nord Sud);

- ripristino della linea Internazionale Castellanza (si intersecava con la linea Saronno Novara delle Ferrovie Nord Milano) – Castiglione Olona (borgo medioevale meraviglioso)-Malnate-Mendrisio/Svizzera (si interseca con due linee: Linea per Varese e linea Internazionale Lugano Chiasso Milano);

- ricostruzione ai fini Turistici dell’antica linea (FAC, Ferrovia Appennino Centrale) Fossato di Vico (Stazione della ferrovia Roma Ancona) – Gubbio – Umbertide (si interseca con la Ferrovia Centrale Umbra, FCU, Terni –Perugia – San Sepolcro);

- ripristino della linea Storica del “Duca di Montefeltro e di Raffaello Sanzio”: Fano-Urbino (Marche), Ferrovia con un Altissima Valenza Turistico Culturale;

- elettrificazione della Como-Lecco (Lombardia);

-  ripristino della Alcantara-Randazzo (Sicilia);

 - ripristino della Noto-Pachino (Sicilia);

 - ripristino della Sicignano-Lagonegro (Sicignano è sulla Battipaglia Potenza e da Lagonegro anni fa partiva una ferrovia a scartamento ridotto per Spezzano. Regioni interessate: Campania e Basilicata),

Il presente rapporto è inviato all’esame della S.V., per le determinazioni di competenza.”

redazione

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