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Solidarietà | 16 marzo 2021, 09:30

"Giornata del fiocchetto lilla": la poesia di Paola, per esprimersi e come abbraccio di conforto

In occasione di ieri, 15 marzo, giornata dedicata al tema dei DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare) l'incontro con Paola, giovane donna che ha vissuto personalmente il dramma. La sua dedica, che possa arrivare lontano

"Giornata del fiocchetto lilla": la poesia di Paola, per esprimersi e come abbraccio di conforto

Mi dice: "La poesia per me è riuscire a dare ad un senso a tutte le emozioni che molto spesso mi rimangono come aggrovigliate dentro. È esprimermi, trovare il modo per tirarle fuori, andare oltre".

Una telefonata, quella di oggi con Paola Bolla, veramente emozionante. Conosce bene questa giovane donna il dramma, lo ha vissuto personalmente. Conosce A-Fidati, l'associazione cuneese che si occupa di sensibilizzare sull'importante argomento dei DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare) attraverso concrete iniziative.

Non le domando di raccontarmi nello specifico del percorso di malattia. Ci incontriamo semplicemente ed a vicenda, facendoci domande anche di tutt'altro, che in fondo non è mai estraneo al vissuto ed al nostro scegliere.

Senza per forza sapere nel dettaglio, senza dover spiegare tutto perché fa male. Così le parole delle sue poesie, nell'esperienza del dolore, estremamente intima, segreto racchiuso e nello stesso tempo possibilità.

Per ieri, lunedì 15 marzo, Giornata del Fiocchetto Lilla, Paola ha piacere di dedicare pubblicamente questa poesia tratta dalla sua raccolta intitolata "Proteggimi da me".
Ci tiene molto, spera possa arrivare lontano. Essere per qualcuno come un caldo abbraccio di conforto.

I MALI DELL’ANIMA

Strisciano mali
lenti e incombenti
a cui voi, gente distratta,
non potete badare.
Uccidono il vociferare di silenzi
in famiglie aggrappate
a vittime di dolore incatenate.

Furia che irrompe
depressione ad un letto annodata
non fa sorgere il sole,
in una camera oscura
fotografie mai sviluppate, abbandonate.
Assenza come presenza
di incomunicabili emozioni:
attacco di panico - respiri mancati
ansia che frena vita a pieni polmoni
crescita naturale - evoluzione spirituale
paralizzata,
senso di colpa - elegante inadeguatezza
dilaga.
Corpi indebitati
al ciglio di una strada gettati
ad uno spot pubblicitario svenduti,
sottili (fino alle ossa scavati)
normali (vomito di cuori spezzati)
lievitati (al cibo con fauci avvinghiati)
all’impossibilità dell’essere sono dannati.

Di tutto
restano domande ad oracoli
che non danno risposta.

Beatrice Condorelli

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