Regione - 15 marzo 2021, 08:42

Chiuse tutte le scuole, dai nidi alle superiori, la Chiorino: "Una sconfitta, come mamma e come assessore"

Avrebbe voluto proporre, sottoforma di progetto pilota piemontese, dei “piccoli gruppi di studenti in presenza e a rotazione ricreando, per quanto possibile, una situazione di “normalità"

Siamo tutti consapevoli dell’immenso sforzo che ciascuna famiglia da domani farà in nome della salute – così l’assessore regionale all’Istruzione e Lavoro Elena Chiorino a fronte dell’ordinanza firmata dal Ministro Speranza venerdì scorso che vede da oggi 15 marzo il Piemonte in zona rossa ma con i paletti imposti dal Governo nell'ultimo decreto ci hanno messo con le spalle al muro”.

Da oggi scuole chiuse a tutti i livelli, dai nidi alle superiori. Solo gli studenti con "bisogni educativi speciali" e con disabilità saranno in presenza.

Da mamma innanzitutto, e un minuto dopo da assessore, ho provato ogni strada percorribile, con il benestare del Presidente Cirio, per riportare in presenza gli studenti a tutela del principio di inclusione sociale su cui il termine “bes” si basa.” Coinvolgendo le autonomie scolastiche e tutti coloro che ruotano nel sistema scuola, l’assessore Chiorino avrebbe voluto proporre, sottoforma di progetto pilota piemontese, dei “piccoli gruppi di studenti in presenza e a rotazione ricreando, per quanto possibile, una situazione di “normalità".

"La scuola in presenza è calore – sottolinea l’assessore - socialità, educazione e crescita culturale: caratteristiche che non potranno essere mai apprese tramite un gelido schermo. Non essere riuscita in questo intento è stata una sconfitta personale, da mamma e da sostenitrice del fatto che le nostre scuole restano tra i luoghi più sicuri.

Seppur in zona rossa, il lavoro in assessorato non si fermerà: “Dobbiamo saper leggere il giornale di domani: infatti lavoreremo alla riapertura delle scuole, cercando di garantire gli esami di Stato per i maturandi in presenza ed in assoluta sicurezza sperando – conclude Chiorino – che dal Governo non ci pongano altri veti sacrificando ancora una volta il mondo della scuola”.

redazione