Si è tenuta oggi (11 marzo) presso la camera di Commercio di Cuneo la nuova tappa del roadshow della Regione sul piano Next Generation EU.
Un incontro che ha occupato l’intera giornata e che – come nei precedenti, a partire da quello dello scorso 25 febbraio a Novara - ha visto l’organo regionale condividere la programmazione strategica di utilizzo dei fondi europei direttamente con il territorio. Al centro della discussione i fondi del Recovery Plan - su cui il Piemonte ha imbastito una programmazione dal valore di 13 miliardi di euro - e la programmazione UE 2021-2027 che, per la nostra Regione, varrà quasi 4 miliardi di euro, in un processo di condivisione delle modalità di raggiungimento dei cinque obiettivi prefissati: un Piemonte più competitivo, sostenibile, connesso, inclusivo e vicino ai cittadini.
Ma le occasioni di condivisione della programmazione da parte dell’organo regionale non finiscono qui. Sabato 20 marzo, infatti, si terrà l’incontro “Piemonte 2027. NextGen per il futuro”, dedicato agli aspetti che riguardano i giovani under35: una vera e propria maratona digitale di cinque ore nella quale raccogliere contributi concreti e innovativi “a misura di giovani”.
A seguito dell’incontro l’assessore Luigi Icardi ha realizzato un punto stampa riassuntivo. “Si è tenuto oggi uno di tanti incontri dedicati all’ascolto del territorio, necessari a capire le esigenze e i filoni nei quali la Regione possa essere d’aiuto al territorio, in questo caso cuneese – ha detto - . Sono stati raccolti una serie di argomenti e di istanze, che diventeranno oggetto e base per la programmazione non solo relativa ai fondi europei, ma per il piano strategico stesso della Regione”.
Il presidente Alberto Cirio – presente all’incontro ma assente al punto stampa a causa di un impegno improrogabile – si è poi collegato tramite Meet. “Stiamo andando verso le tappe di chiusura del nostro tour di incontro con le varie anime del territorio piemontese – ha sottolineato - . Abbiamo implementato i nostri dossier con le istanze del territorio; la nostra volontà chiara è riuscire a realizzare un piano “facile”: non “semplice” ma di “facile attuazione”. Nell’incontro di oggi abbiamo riscontrato tanta voglia di lavorare e ripartire”.
“La programmazione dell’amministrazione regionale precedente aveva ottenuto 1.800.000.000 di euro, mentre noi abbiamo superato i 2 miliardi, un risultato davvero importante. Ora, però, questi soldi devono arrivare in tempi brevi” ha aggiunto ancora Cirio.
“Una giornata di lavoro importante quella di oggi, non una parata. La provincia Granda è esempio di grandi opere avviate ma mai davvero ultimate e questa è una delle istanze principali: necessario il completamento delle tangenziali di tutte le sette sorelle, i collegamenti nell’Alta Langa, quelli tra la montagna e il territorio ligure e risolvere la situazione degli impianti di risalita. Sulla variante di Demonte, poi, speriamo Draghi prenda una decisione definitiva che superi l’attuale momento di stallo. La questione del Tunnel di Tenda, infine, è tra quelle che più mi fa arrabbiare, politicamente parlando, e speriamo che al più presto il nuovo commissario individuato possa giurare e iniziare a lavorare”.