Attualità - 09 marzo 2021, 09:24

Dad e smart working non fanno bene alla salute e al portafoglio

Siamo sempre in casa, lavoriamo e studiamo a distanza ed è boom di mal di schiena e aumenti in bolletta

Ambasciator non porta pena… La bad news di oggi è che uno studio dell’Osservatorio SOStariffe.it ha rilevato che le famiglie italiane nel 2020 hanno pagato fino a 268 euro in più in bolletta. Niente di sorprendente: siamo sempre in casa, lavoriamo in smart working, studiamo con la didattica a distanza, è naturale che si consumi più luce, più gas, più internet, più tutto.

Oltre al danno, la beffa: con il lockdown, la vita sedentaria e lo smart working stiamo accusando maggiormente i dolori alla schiena. Senza contare lo stress, l’ansia, la pesantezza di questa situazione sempre più complicata.

Lo conferma uno studio pubblicato sull’International Journal of Environmental Research and Public Health, che ha notato come i casi di mal di schiena siano passati dal 38,8% del pre-quarantena al 43,8% dopo il lockdown, con una crescita totale dei casi dell’11% tra le persone di età compresa tra i 35 e i 49 anni.

Ma visto che non ci facciamo mancare nulla, è bene aggiungere che non abbiamo sofferto solo di mal di schiena, ma anche di problemi al collo (+17,4%), alle spalle (+25,4%), al torace (+74,4%) e alle gambe (+40,4%). A nostra discolpa, uno dei motivi principali di questo tracollo è stata l’impossibilità di fare sport: la percentuale degli inattivi, dal punto di vista sportivo, è salita addirittura del 173,97%. Secondo una ricerca della University of Nevada pubblicata su Friday Magazine, a soffrire di più sono state le donne a causa della costituzione fisica più esile rispetto a quella maschile.

Quindi, che si fa? Ci teniamo il mal di schiena, di collo, di tutto? Anche no. Prima di tutto, la base: un’alimentazione sana ricca di fibra e verdure, che va bene per risolvere un po’ tutti i problemi. Poi bisogna darci dentro con gli esercizi di stretching e rafforzamento muscolare per migliorare la flessibilità della schiena. Dai che su YouTube è pieno di corsi e tutorial, non inventate scuse!

Silvia Gullino