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Attualità | 04 marzo 2021, 07:16

È ufficiale: Sabato Santo preghiera di fronte alla Sindone in diretta Tv e social

L’appuntamento è il 3 aprile con una liturgia di preghiera e contemplazione dalla cappella della Cattedrale, guidata da monsignor Cesare Nosiglia

È ufficiale: Sabato Santo preghiera di fronte alla Sindone in diretta Tv e social

Papa Francesco l’ha definita “Icona dell’amore più grande”, quell’amore che ora la Chiesa invoca per sconfiggere il Covid-19 e le sue varianti. Un anno dopo la sua ultima ‘apparizione’, la Sindone tornerà al centro di una liturgia di preghiera e contemplazione in programma Sabato Santo (3 aprile).

L’evento sarà guidato da monsignor Cesare Nosiglia con diretta televisiva sui canali e le piattaforme social, alle ore 16.30 in punto, dalla cappella della Cattedrale di Torino, dove è custodito il sudario in cui è stato avvolto il corpo di Gesù dopo la morte in croce. L’Arcivescovo spiega così l’importanza di questo appuntamento:

In questi tempi tormentati abbiamo bisogno di alimentare e comunicare la nostra speranza. E per noi credenti il modo più efficace di accrescere la speranza del mondo intero è la preghiera comune, il mettersi in ginocchio di fronte al Signore.

Per questo celebriamo, anche nel prossimo Sabato Santo, giorno del silenzio davanti al sepolcro del Signore, ma anche dell’attesa della sua risurrezione, una speciale liturgia di fronte alla Sindone che ci ricorda questo evento centro vivo della nostra fede e della nostra speranza”.

Con la venerazione per il Sacro Lenzuolo, le parole e le opere di uomini e donne testimoni di speranza, la diretta si annuncia di notevole intensità, come spiega ancora monsignor Nosiglia: “L’appuntamento è dunque per sabato 3 aprile dalla Cattedrale di Torino. La liturgia sarà trasmessa in diretta su TV2000 (alle ore 17) e il segnale raggiungerà, tramite i satelliti, il mondo intero, grazie alla collaborazione della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede e del Centro televisivo vaticano. Alla diretta televisiva si accompagnerà la presenza sui social media, per permettere ad un pubblico il più vasto possibile di partecipare a questo momento. La diretta sui social media inizierà infatti alle ore 16.30, con interventi e testimonianze che preparano alla contemplazione della Sindone”.

Tutto il Mondo potrà così interrogarsi sul significato di quel volto “che ha gli occhi chiusi dalla morte, ma ci guarda per farci comprendere quale grande amore ha avuto per noi, liberandoci dal peccato e dalla morte”. Parole pronunciate da papa Francesco in occasione dell’ostensione televisiva del 2013 e riprese da Nosiglia, che del lenzuolo è il custode pontificio.

La preghiera di fronte alla Sindone in questo 2021 - continua l’Arcivescovo - non è una semplice ripetizione di quella celebrata nel 2020. Lo scorso anno ci trovavamo in una situazione di emergenza completamente sconosciuta; oggi siamo più consapevoli delle difficoltà da affrontare e degli impegni che possiamo prendere. Soprattutto, abbiamo capito che la prima nostra forza si trova nel continuare con coraggio la vita e aiutare quanti si trovano in difficoltà e necessità. E per noi, Chiesa di Torino con le altre diocesi del Piemonte, continuare significa mantenere gli impegni presi. Attendevamo a fine 2020 i giovani di tutta Europa radunati dalla Comunità di Taizé. Questo impegno è stato spostato ai giorni dopo il Natale 2021; l’ostensione straordinaria della Sindone era la proposta della Chiesa torinese a tutti i giovani. E speriamo vivamente di poterla celebrare. Perché il cammino avviato con la Comunità di Taizé si è rivelata l’occasione di approfondire non solo la nostra capacità di accoglienza ma, prima di tutto, il senso del nostro essere ‘fratelli’. Fratelli tutti, figli di un unico Padre, al di là delle distinzioni di nazionalità, lingua e religione”.

Quindi, monsignor Nosiglia conclude, rinnovando il messaggio della reliquia, con il suo carico di mistero, ma anche di speranza, oggi più che mai necessaria di fronte ai contagi, allo scoraggiamento, alle paure diffuse dalla pandemia. E non solo per chi crede.

La preghiera dal Duomo vedrà la partecipazione dei giovani torinesi coinvolti nel cammino di preparazione, che proporranno anche alcune testimonianze sul dolore e la speranza che hanno caratterizzato questo ultimo anno. Ho voluto ancora invitare i rappresentanti delle istituzioni di Torino e del Piemonte, perché rappresentino di fronte alla Sindone il popolo intero delle nostre terre. Rimango convinto, infatti, che il Telo è una realtà che parla a tutti, al di là delle differenti convinzioni di cultura e al di là delle diversità di fede. L’immagine sindonica, che Torino custodisce da quasi 5 secoli, testimonia dolore e morte, ma anche - e con quanta maggiore forza! - risurrezione e vita eterna che apre alla carità, alla fratellanza di ogni persona. Davanti alla Sindone possiamo davvero nuovamente esclamare, con il cuore rivolto al Signore: il tuo amore è per sempre”. 

Silvia Gullino

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