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Cronaca | 03 marzo 2021, 07:15

Perché la zona rossa in Valle Po e Infernotto? Le motivazioni della Regione

Tutto ciò che emerge dal decreto firmato ieri, in serata dal presidente Alberto Cirio. Sostanzialmente sono due i filoni alla base del provvedimento: aumento dei contagi e presenza della “variante UK”, la variante inglese

Immagine di repertorio

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Fra una dozzina di ore, e precisamente a partire dalle 19 di oggi (3 marzo), le Valli Po e Infernotto saranno in zona rossa.

È il Saluzzese la prima zona della Granda ad essere colpita dalle misure più stringenti per la lotta al Covid-19 e, soprattutto, alle sue varianti. Una su tutte, la variante inglese.

12 i Comuni cuneesi coinvolti nell’ordinanza firmata, ieri sera, dal presidente Alberto Cirio: Bagnolo Piemonte, Barge, Crissolo, Oncino, Ostana, Paesana, Sanfront, Gambasca, Martiniana Po, Rifreddo, Revello, Envie.

Oltre confine, nella Città metropolitana di Torino, a Cavour – in zona rossa dalle 18 del 27 febbraio – vanno ad aggiungersi Bricherasio e Scalenghe.

Con quale criterio la Regione ha esteso la zona rossa alle due vallate saluzzesi?

Lo spiega l’ordinanza di Cirio.

La Regione Piemonte ha attivato tre livelli di monitoraggio al fine di verificare quotidianamente l’evoluzione del contagio su tutto il territorio piemontese. Si tratta di un monitoraggio nazionale a cura dell’Unità di crisi regionale in interfaccia diretta con il Ministero della salute, di un monitoraggio regionale condotto sotto la supervisione del professor Paolo Vineis e di un monitoraggio istituzionale finalizzato ad acquisire le informazioni legate agli effetti dell’attenuazione delle misure di lockdown.

Proprio questo ultimo Gruppo di monitoraggio, nella persona della dottoressa Pasqualini, alcuni giorni fa, il 26 febbraio, ha relazionato alla Giunta regionale in merito a criticità o allerta riferibili a tutto il territorio piemontese.

Nella fattispecie, in Piemonte, a partire dal 23 febbraio, “si osserva un incremento rilevante di casi, oltre 1.260 nuove diagnosi in media al giorno rispetto ai circa 750 casi medi registrati nelle sei settimane precedenti”.

Il 25 febbraio, a livello regionale, sono stati osservati 1.387 casi con un tasso di incidenza settimanale di 169 casi x 100.000.

Ieri, 2 marzo 2021, il Seremi, “Servizio di riferimento regionale di Epidemiologia per la sorveglianza, prevenzione e controllo delle malattie infettive”, ha evidenziato alcuni aspetti.

“In data 28 febbraio l’Asl Cn1 ha segnalato criticità nell’area della Valle Po e della Valle Infernotto: dai dati di sintesi dell’andamento epidemiologico dell’ultima settimana si evincono valori elevati di incidenza nella maggior parte dei comuni della zona in osservazione, oltre a un rapporto tra il tasso dell’ultima settimana e quello medio delle tre precedenti maggiore di 2, in 8 comuni su 12”.

La “variante UK”, la cosiddetta “variante inglese” non viene citata ufficialmente nell’ordinanza di Cirio per quanto riguarda le Valli Po e Infernotto. Tuttavia, alcuni sindaci che ieri sera hanno preso parte all’incontro in videconferenza con il governatore e con il prefetto Patrizia Triolo, confermano che il provvedimento di “zona rossa” sia riconducibile anche alla presenza sul territorio di casi di variante inglese. Lo conferma anche un post Facebook sulla pagina ufficiale della Regione: "L’ordinanza da domani inserisce in zona rossa 14 comuni collegati al focolaio di Cavour".

“Riteniamo – scrive Cirio nell’ordinanza - altresì che sia opportuno continuare ad ispirarsi alla cautela considerando la situazione emergenziale che impedisce attualmente il ritorno a situazioni di normalità”.

A preoccupare, dunque, sono variante inglese e velocità di diffusione del virus, che tiene in apprensione anche il Servizio di igiene e sanità pubblica.

“Il parere del 2 marzo 2021 – aggiunge - dei Responsabili dei Settori regionale Emergenza Covid 19 e Prevenzione e Veterinaria che, preso atto in particolare dei dati forniti dal SEREMI, indica come sia indispensabile procedere a particolari misure di contenimento”.

Blocco totale (zona rossa), a partire dalle 19 di oggi (3 marzo) di tutte le attività per i comuni di Barge, Bagnolo Piemonte, Crissolo, Envie, Gambasca, Martiniana Po, Oncino, Ostana, Paesana, Revello, Rifreddo, Sanfront.

Le restrizioni – di cui daremo ampiamente conto in un apposito articolo nel corso della giornata – rimarranno in vigore sino al 12 marzo 2021 compreso, “con eventuale proroga sulla base dell’evoluzione del contesto epidemiologico”.

Nicolò Bertola

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