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Cronaca | 03 marzo 2021, 07:30

Aumento di casi e variante inglese, Cirio: “Tutto il Piemonte è a rischio zona rossa”

Il presidente della Regione lo ha ribadito ieri sera (2 marzo), nel corso dell’incontro virtuale che ha tenuto con i sindaci dei Comuni che, dalle 19 di oggi, cadranno in zona rossa

Il presidente della Regione Alberto Cirio - PH BARBARA GUAZZONE

Il presidente della Regione Alberto Cirio - PH BARBARA GUAZZONE

Quello della zona rossa in Val Po e Val Infernotto (insieme a tre Comuni della Città metropolitana di Torino) potrebbe soltanto essere il primo passo.

Lo ha fatto capire – a tratti anche abbastanza chiaramente – il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, nel corso dell’incontro virtuale che ieri sera ha tenuto con i sindaci dei Comuni che, dalle 19 di oggi, cadranno in zona rossa, insieme al prefetto di Cuneo Patrizia Triolo.

Tutto il Piemonte, infatti, è a rischio zona rossa.

La nostra regione potrebbe tornare in un lockdown generale, dettato dalla variante “UK”, la variante inglese del virus, e dall’aumento repentino dei contagi, considerata una criticità da non sottovalutare.

Cirio, ieri sera, in un primo momento ha parlato di una decisione che potrebbe addirittura giungere nelle prossime 48 ore.

Per poi, però, correggere il tiro poco dopo, ribadendo come questi provvedimenti vengono adottati sulla base di report, e che quindi un passaggio del genere potrebbe non essere così immediato.

Sullo sfondo rimane la delicata situazione regionale: il 25 febbraio, in Piemonte, sono stati osservati 1.387 casi con un tasso di incidenza settimanale di 169 casi x 100mila abitanti.

Nicolò Bertola

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