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| 27 febbraio 2021, 10:54

“I circoli indispensabili affinché nessuno resti solo”: anche a Saluzzo la protesta dell’Acli (VIDEO)

Banchetto di fronte alla sede di Palazzo Italia. Qui sono giunti il presidente provinciale Acli Elio Lingua e a dimostrare la vicinanza dell’Amministrazione cittadina, il sindaco Mauro Calderoni e il presidente del Consiglio comunale Enrico Falda

La protesta del Circolo Acli di Saluzzo e le foto insieme a Calderoni, Lingua e Falda - FOTO MAURO PIOVANO

La protesta del Circolo Acli di Saluzzo e le foto insieme a Calderoni, Lingua e Falda - FOTO MAURO PIOVANO

I Circoli Acli di tutta Italia chiedono di riaprire.     

E anche Saluzzo, stamattina (27 febbraio), di fronte a Palazzo Italia, sede del Circolo Acli nonchè centro d'incontro per anziani “Famija Saluseisa”, ha preso parte a “Facciamo vivere i Circoli”, protesta organizzata a livello nazionale, per permettere ai Circoli di procedere al tesseramento, alla raccolta di fondi da destinare alla popolazione locale in difficoltà (in collaborazione con Caritas e parrocchie) e ai migranti bloccati in gravissime condizioni e pericolo di vita sulla rotta balcanica.

Un’azione di sensibilizzazione che ha ottenuto l’appoggio anche del presidente del Piemonte, Alberto Cirio, che ha dimostrato grande attenzione e disponibilità a cercare una soluzione per salvare i Circoli, ai quali ha riconosciuto un ruolo fondamentale per il presidio dei territori, specie quelli più marginali.

A Saluzzo, in corso Mazzini è stato allestito un banchetto, come gesto di protesta che vuole far presente al Governo la necessità di riapertura dei circoli come punto di aggregazione degli anziani. Che, nonostante la chiusura sono costretti a continuare a pagare i costi fissi, come luce, gas, affitti, SIAE e canoni, a fronte, dall’altra parte, di ristori non sufficienti.

 

“Vogliamo essere contemplati nelle misure del Governo – è stato detto – per avere ossigeno e le risorse necessarie per riaprire ed esercitare ancora il nostro ruolo di presidio sociale. I Circoli Acli sono indispensabili affinché nessuno resti solo”.

Una protesta dunque che coinvolge tutta l’Acli, a livello nazionale.

I Circoli Acli e le sedi dell'associazione rimarranno aperti – nel fine settimana – fino alle 18., assicurando il massimo rispetto delle disposizioni sanitarie in vigore, muniti di mascherina e allestendo spazi e percorsi di distanziamento.

Ai Circoli che possono somministrare bevande, si chiederà di proporre, agli associati, un caffè solidale da asporto a 2 euro, di cui 1 euro di solidarietà e 1 per il circolo, e per quelli che possono preparare l’asporto del pranzo o della cena, per i soci, a devolvere una parte del ricavato in solidarietà.

A Saluzzo, inoltre, il momento di solidarietà prevede anche la raccolta di prodotti alimentari che verranno consegnati alla Caritas diocesana, per le famiglie bisognose, e la raccolta di offerte in denaro per i migranti bosniaci.

Poco fa, a Saluzzo, come dimostrano gli scatti gentilmente concessi dal fotoreporter Mauro Piovano, è giunto anche il presidente provinciale Elio Lingua. Insieme a lui, a dimostrare la vicinanza dell’Amministrazione cittadina, il presidente del Consiglio comunale Enrico Falda e il sindaco Mauro Calderoni.

"Questa mattina siamo stati al fianco del Circolo Acli Famijia Saluseisa - il commento del primo cittadino - per una protesta garbata ed al contempo per procedere al tesseramento ed alla raccolta fondi da destinare alla popolazione locale in difficoltà, in collaborazione con Caritas e Parrocchie, ed ai migranti bloccati in gravissime condizioni e pericolo di vita sulla rotta balcanica".

redazione

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