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Sanità | 22 febbraio 2021, 17:59

Giornata del Farmaco, la provincia di Cuneo è l'ultima della classe: meno donazioni e meno farmacie che aderiscono

L'iniziativa organizzata dal Banco Farmaceutico permette di donare un farmaco "da banco" da desinare a enti che si occupano di distribuirli ai più bisognosi

Giornata del Farmaco, la provincia di Cuneo è l'ultima della classe: meno donazioni e meno farmacie che aderiscono

Più farmacie coinvolte, tanta solidarietà, anche se con numeri, come ampiamente previsto, in flessione rispetto allo scorso anno perché, come da sempre sottolinea l’assessore regionale al Welfare, Chiara Caucino l’emergere di nuove povertà provocate dal Covid19 ha complicato estremamente un quadro sociale ed economico già compromesso dalle gravi crisi del 2008 e del 2011.

Si è conclusa, anche in Piemonte, la Giornata della Raccolta del farmaco 2021, organizzata, anche Piemonte, dal Banco Farmaceutico. L’iniziativa ha permesso di donare un farmaco «da banco» (ovvero, quelli che non necessitano di ricetta medica e che possono essere acquistati liberamente) da desinare ad enti che poi, a loro volta, si occupano di distribuirli a chi ne ha più bisogno.

In Piemonte, la raccolta è arrivata a 48.283 farmaci (-22% rispetto ai 62.592 del 2020), per un corrispettivo economico di 359.252 euro (-24% rispetto ai 468.987 euro del 2020), con la copertura del bisogno che si è assestata al 36% della richiesta di 136.706 farmaci, in calo rispetto al 43% del 2020.

Il calo più vistoso, però si è registrato in provincia di Cuneo, dove a un calo delle adesioni delle farmacie si è affiancata la diminuzione delle donazioni. Il leggero calo di enti coinvolti e persone assistite dipende, ancora una volta, dalla pandemia: nel 2020, a livello nazionale, il 40,6% degli enti ha sospeso alcuni servizi, il 5,9% ha chiuso e non ha ancora riaperto; di conseguenza sono state rilevate meno richieste dell’effettivo bisogno.

In Piemonte, in generale le farmacie di nuova acquisizione hanno ottenuto ottimi risultati, sia nella raccolta che nel rapporto umano con i clienti. Inoltre la diminuzione dei numeri assoluti era stata ampiamente preventivata, a causa della crisi sanitaria ed economica che stiamo vivendo e all’impossibilità dei volontari di prestare servizio come di consuetudine negli anni precedenti: è venuto così a mancare un importante supporto promozionale alla Giornata della raccolta del farmaco. Paradossalmente, però, era atteso un calo maggiore e i numeri raggiunti sono superiori alle aspettative.

 

redazione

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