Fa registrare nuovi passi in avanti il progetto con cui l’Amministrazione albese punta a costruire un diffuso ed esteso sistema integrato di videosorveglianza con l’obiettivo per incrementarne il livello di sicurezza e vivibilità della città.
In questa direzione la data dello scorso 15 gennaio ha fatto segnare l’entrata in funzione delle telecamere installate ai varchi di accesso della città: quelli del Rondò, di corso Cortemilia, viale Cherasca, località Rivoli per chi arriva in città da Diano d’Alba, corso Barolo (San Cassiano) e corso Nebbiolo (rotonda della Vigna).
Dispositivi che, collegati alla nuova sala di controllo allestita presso il Comando della Polizia Municipale – ma anche ai termini installati presso la locale Compagnia Carabinieri e presso la Questura di Cuneo – già oggi consentono di monitorare in tempo reale il passaggio dei veicoli ai principali accessi cittadini. E che, una volta realizzato il previsto collegamento al Sistema Centralizzato Nazionale Targhe e Transiti, promettono di rilevare automaticamente il passaggio di veicoli segnalati come sospetti o non in regola con gli adempimenti relativi all’assicurazione obbligatoria o alla revisione periodica.
Come più volte annunciato dall’assessore alla Municipale e Sicurezza Marco Marcarino, l’Amministrazione guidata da Carlo Bo vorrebbe però spingersi ben oltre questo primo passo, arrivando a disseminare in vie e piazze del centro storico e dei quartieri una diffusa rete di telecamere "intelligenti", non soltanto in grado di registrare immagini utili a dissuadere eventuali malintenzionati dal compimento di illeciti di vario genere, ma anche di consentire un costante monitoraggio della viabilità e della situazione ambientale nelle diverse zone della capitale delle Langhe.
Un progetto ambizioso anche dal punto di vista economico (per 1.500 telecamere si parla di un investimento nell’ordine dei 2 milioni di euro, mentre il solo sistema dei varchi è costato 238mila euro, 90mila dei quali coperti da un contributo del Ministero degli Interni) che l’Amministrazione intende finanziare mediante la partecipazione a specifici bandi regionali relativi a sicurezza e monitoraggio dell’inquinamento.
Nell’attesa che le prime interlocuzioni avute in questo senso con la Regione portino ai risultati attesi, il Comune si è ora mosso per la progettazione delle opere, che in tempi brevi dovrebbe venire affidata a uno dei sette studi professionali che nelle scorse settimane hanno preso parte alla procedura ristretta avviata dalla Ripartizione Opere Pubbliche.
"Il progetto – è la richiesta avanzata dal Municipio – dovrà partire necessariamente dall’analisi del contesto urbano con l’aggiornamento e messa in rete dei sistemi di video sorveglianza già esistenti e creare una dorsale di connettività tra i vari punti con una gestione unitaria di tutta la rete. Questa gestione potrà consentire e garantire accessibilità immediata con una più agevole tracciabilità dei dati forniti. Il sistema dovrà pertanto dare una efficacia risposta ai temi legati al controllo e sicurezza, aumentando il livello di sicurezza reale e percepita dalla popolazione, migliorando la capacità di intervento e risposte delle forze dell’ordine, controllare e gestire i livelli di traffico e di inquinamento da polveri sottili e da rumori".
"Per l’attuazione di questa fase – spiega l’assessore Marcarino – abbiamo previsto uno stanziamento di fondi per 80mila euro. Un impegno che si aggiunge a quelli cui, di concerto con l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Reggio, stiamo lavorando per includere le quattro scuole medie cittadine tra le zone che entro la fine del mese verranno ricomprese nell’attuale sistema di videosorveglianza, nell'ambito del progetto 'Scuole Sicure', mentre con 'Bici Sicure' andremo a realizzare una decina di piazzole, anche queste monitorate da occhi elettronici, per il parcheggio in sicurezza delle due ruote".