Alba - 06 febbraio 2021, 15:27

"Senza casa, senza lavoro": gli internati in misura di sicurezza e la possibile soluzione nel carcere di Alba

Se ne parlerà in un seminario sulla piattaforma della Regione Piemonte. Interverrà Alessandro Prandi, garante della città di Alba, oltre a Bruno Mellano, garante per i diritti dei detenuti del Piemonte

Il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà della Regione Piemonte, Bruno Mellano, con il Coordinamento piemontese dei garanti comunali, organizza un seminario di approfondimento e di conoscenza sulla situazione attuale degli internati nelle Case-Lavoro.

La Casa-Lavoro per gli internati in esecuzione delle misure di sicurezza è uno strumento obsoleto di un sistema penale in profonda difficoltà difronte alla marginalità sociale, al disagio psichico, alla recidiva cronica. Un rudere, un “fossile vivente” dell’Ordinamento? L’esperienza concreta ed attuale del persistente tentativo di “neutralizzazione” della pericolosità sociale, nel sistema “a doppio binario” configurato del legislatore del 1930, nell’incertezza delle riforme mancate.

In questo contesto, un caso Piemonte, con una Casa-Lavoro, senza casa e senza lavoro, nel carcere di Biella, con la prospettiva incerta di spostare i 53 internati piemontesi suddividendoli fra Alba ed Alessandria. Sempre rigorosamente in ambito penitenziario.

Il seminario “senza CASA, senza LAVORO: gli internati in misura di sicurezza e il caso Piemonte” si svolge sulla piattaforma webex del Consiglio regionale del Piemonte.

L’obiettivo è di fornire un punto di vista critico, dall’angolo visuale dei garanti delle persone private della libertà, al fine di riportare all’attenzione dei decisori politico-istituzionali le vicende concrete delle persone in esecuzione di misure di sicurezza.

Dopo un saluto iniziale:

Mauro Palma, Garante nazionale delle persone private della Libertà, introduce:

Alessandro Prandi, Garante della Città di Alba: una possibile soluzione al problema piemontese, a parere dell’Amministrazione penitenziaria sarebbe collocare una gran parte degli attuali internati nella unica palazzina oggi attiva nella Casa di Reclusione di Alba, carcere che attende da 5 anni l’avvio dei lavori di ristrutturazione del padiglione principale.

Gli interventi previsti sono quelli di Francesco Maisto, Garante della Città di Milano, già Magistrato di Sorveglianza: un “rudere” che continua a far danni; Marco Pelissero, Docente di Diritto Penale dell’Università di Torino: lo schema della riforma non attuata; Franco Corleone, Già Sottosegretario Giustizia, parlamentare e Garante della Regione Toscana: un impegno non rinviabile; Katia Poneti, studiosa e collaboratrice dell’Ufficio Garante della Toscana: una ricerca sulla Casa-Lavoro di Vasto; Sonia Caronni, esperta di esecuzione penale, Garante della Città di Biella: il caso emblematico di Biella. Il seminario si focalizzerà, infine, sulla realtà piemontese e sul caso Biella come situazione emblematica e paradossale: si tratta, infatti e con ogni evidenza, di una struttura che non riesce ad assicurare le funzioni essenziali previste dalla legge e per le quali le persone vi sono internate e trattenute.

Come hanno più volte segnalato, anche a livello nazionale, il Garante Mellano e la Garante Caronni, “si tratta di una Casa-Lavoro, senza casa e senza lavoro”: una situazione che espone gli stessi operatori penitenziari a gravi problematiche gestionali e a responsabilità oggettive. Conclude i lavori del seminario Stefano Anastasia, Portavoce nazionale dei Garanti regionali e territoriali, Garante della Regione Lazio e della Regione Umbria, mentre Bruno Mellano coordina lo svolgimento degli interventi.

redazione