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Eventi | 05 febbraio 2021, 17:08

Alba: 10 febbraio 2021, le commemorazioni del Giorno del Ricordo

Tre saranno i momenti organizzati da Comune di Alba, Assessorato alla Cultura e Consiglio Comunale per onorare il Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata

Alba: 10 febbraio 2021, le commemorazioni del Giorno del Ricordo

 

Tre saranno i momenti organizzati da Comune di Alba, Assessorato alla Cultura e Consiglio Comunale per onorare il Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Mercoledì 10 febbraio 2021, a partire dalle ore 12, l’Assessore alla Cultura Carlotta Boffa, in collegamento streaming con le scuole superiori della città, introdurrà una tavola rotonda di approfondimento sul tema del ricordo.

Dopo un inquadramento storico iniziale, la viva voce di esuli che questa tragedia hanno vissuto sulla loro pelle porterà agli studenti testimonianza di quanto successo.

Parteciperanno al dibattito, moderato da Pietro Giovannini: Luciana Rizzotti, esule istriana di Cittanova, Emanuela Giorgini, figlia di esuli di Fiume, Federico Pognant Airassa, già Generale dell’Esercito Italiano.

Alle 18 avrà luogo la commemorazione civile del Consiglio Comunale, con interventi del Presidente Domenico Boeri e di tutti i gruppi consiliari e con la partecipazione di Emanuela Giorgini, invitata a parlare in rappresentanza degli esuli istriani, giuliani e dalmati. Seguirà la deposizione da parte del Sindaco Carlo Bo di una Corona di alloro al giardino “Vittime delle Foibe” in corso Matteotti.

A partire dalle ore 10, per 24 ore, sarà possibile vedere gratuitamente lo spettacolo teatrale “Magazzino 18” di Simone Cristicchi, trasmesso in streaming sul canale YouTube “Alba Cultura Eventi”.

Girato nel Teatro Rossetti di Trieste, lo spettacolo racconta una pagina dolorosa della storia d’Italia: l'esodo giuliano-dalmata e le drammatiche vicende del confine orientale negli anni del secondo dopoguerra.

Il titolo si ispira a un luogo del ricordo particolarmente toccante che si trova al Porto Vecchio di Trieste: il “Magazzino n. 18 che ha raccolto mobili, oggetti e arredi qui depositati da istriani, fiumani e dalmati prima di lasciare le loro case e oggi diventati testimoni muti dell’esodo.

Simone Cristicchi ha affrontato questa tragica pagina di storia con grande sensibilità, nell’intento di mantenere vivo il ricordo e coniugando la cronaca con una forte componente emozionale, grazie al racconto di tante storie personali.

L’Assessore alla Cultura Carlotta Boffa: “Tenere viva la memoria è un dovere civico che questa amministrazione ritiene di primaria importanza. Continuiamo a proporre come in passato una collaborazione con le scuole, nella convinzione di dover passare ai giovani il testimone della storia per conservarlo per il futuro.”

 

comunicato stampa

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