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Attualità | 21 gennaio 2021, 19:32

L'appello di Italia Nostra: "Ricostruite il pilone di Monforte distrutto da un camion"

Sull’increscioso episodio riportato dal nostro giornale la sezione albese dell’associazione si è rivolta alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio

L'appello di Italia Nostra: "Ricostruite il pilone di Monforte distrutto da un camion"

Porta la firma del presidente Sergio Susenna la missiva con la quale, riprendendo anche quanto pubblicato dal nostro giornale, la sezione albese di Italia Nostra ha segnalato alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio delle province di Alessandria, Cuneo e Asti quanto accaduto nei giorni scorsi in a Monforte d’Alba, dove un camion finito fuori strada ha pesantemente danneggiato un ottocentesco pilone votivo.

"Nel territorio di Monforte d’Alba – scrive Italia Nostra –, in prossimità della strada provinciale che scende dal concentrico verso Monchiero, almeno dalla prima metà dell’Ottocento è ben visibile un 'pilone' votivo. Si tratta di un sito ubicato tra le località Madonna di Pensoglio, Manzoni e Cucchi. In quel punto, non lontano dall’attuale borgata Manzoni, già la “Gran Carta degli Stati Sardi in Terraferma” del 1852 segnala con evidenza un «Pilone» che costituiva la denominazione dello stesso sito. Dalle residue immagini devozionali si evince che venne dedicato alla Sacra Famiglia".

"L’ottocentesca costruzione religiosa era contraddistinta da una copertura con timpano in facciata e da cornici di coronamento. Inoltre, entro una nicchia con soprastante arco a tutto sesto e con lesene laterali (danneggiate e semi-crollate), è in parte ancora visibile una pittura murale. Vi sono raffigurati la 'Sacra Famiglia e Santi', d’autore ignoto".

"Purtroppo questa caratteristica testimonianza della religiosità popolare a Monforte pochi giorni fa è stata gravemente danneggiata da un veicolo pesante (finora non identificato) e poi risulta in parte crollata. Si tratta di una notevole perdita, seppur non totale, per il patrimonio culturale del luogo, che già nello scorso autunno aveva rimarcato negativamente atti vandalici nei confronti dell’antica cappella campestre di Santo Stefano nella frazione Perno".

Infine l’appello avanzato dall’associazione, affinché vengano "svolte ulteriori indagini onde pervenire, se possibile, all’identificazione dell’autista del veicolo danneggiante la testimonianza religiosa, a cui chiedere conto della mancata notificazione dell’accaduto e del risarcimento del danno causato"; venga "accertata l’effettiva proprietà privata del sito in questione e, quindi, del manufatto che vi sorge, onde stabilire con chiarezza a chi va il riferimento per le necessarie procedure"; infine "è auspicabile che, nonostante la rovinosa e situazione attuale, (occorrendo pure tempestivamente un coprimento provvisorio del rudere per proteggere le residue pitture murali) in futuro si provveda alla fedele ricostruzione del pilone della Sacra Famiglia”.

Redazione

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