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Al Direttore | 19 gennaio 2021, 09:37

Bra, ora attenzione alta sulla futura destinazione dell’ex scalo merci

Il Comitato “No alla scuola media": "Bene l’abbandono del progetto, ma quell’area mantiene un ruolo chiave nel futuro urbanistico della città"

Il comitato spontaneo organizzò anche una raccolta di firme contro il progetto che voleva la nuova scuola media cittadina all'ex scalo merci di via Trento e Trieste

Il comitato spontaneo organizzò anche una raccolta di firme contro il progetto che voleva la nuova scuola media cittadina all'ex scalo merci di via Trento e Trieste

Riceviamo e pubblichiamo.

Le recenti notizie inerenti l’eventuale riorganizzazione dell’edilizia scolastica ci impongono una presa di posizione connessa al futuro dell’area dell’ex scalo merci.

Il riscontro pervenuto al coordinamento del nostro comitato nel novembre scorso a corredo dell’iter di petizione statutaria, ci ha naturalmente molto confortati per il formale indirizzo amministrativo volto all’abbandono definitivo del progetto di una scuola in quella zona.

Tuttavia, va sottolineato come, dagli sviluppi delle ultime settimane, non emergano certezze sul destino ultimo dell’area, che ha visto l’accordo ponte sul prolungamento di un anno tra Comune e Ferrovie dello Stato, per il preliminare di compravendita, in attesa di valutare la nuova destinazione urbanistica dello scalo.

Questa evoluzione ci permette, ad oggi, di rallegrarci ma non di ridurre il livello di attenzione, poiché ancora non pare giunto il tempo delle scelte coraggiose e definitive.

Il delicato momento storico che stiamo attraversando impone a tutti pazienza e riflessioni ponderate ma la speranza è che da tali riflessioni possa emergere un percorso serio e condiviso, caratterizzato da progetti lungimiranti e ragionevoli, in grado di garantire una vera svolta per Bra.

La città necessita di un profondo cambiamento e ciò non fa che aumentare la nostra persuasione sul ruolo chiave in tal senso dell’area di via Trento e Trieste, sulla quale certamente la destinazione a verde e parcheggi ci troverebbe pienamente d’accordo, purché non venga compromessa l’opportunità di progettazioni future ancor più ambiziose e rilevanti.  

Rimarremo pertanto vigili sulle discussioni che si apriranno da qui ai prossimi mesi, nella ferma convinzione che, pur accantonata la scuola, qualsivoglia disegno edificatorio e cementizio che possa comportare un aumento dell’afflusso di veicoli e persone nell’area, senza mutare le condizioni urbanistiche e viarie odierne, costituirebbe un errore gravissimo.

Per il Comitato spontaneo “No alla scuola media nell’area di Via Trento e Trieste”, i coordinatori Francesco Racca e Marina Panero

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