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Attualità | 18 gennaio 2021, 10:40

Così anche ad Alba le scuole superiori tentano una nuova ripartenza [FOTO E VIDEO]

Un maggiore numero di pullman e arrivi spalmati tra l’autostazione e la vicina piazza Medford per consentire il distanziamento degli studenti

Foto di Barbara Guazzone

Foto di Barbara Guazzone

Se in tutta la provincia sono 14mila gli studenti riammessi in classe, pur con turni del 50%, si stimano in circa un migliaio – sui duemila che in tempi normali avrebbero affollato questi stessi spazi – gli studenti che questa mattina, lunedì 18 gennaio, sono scesi dai 34 bus giunti alle primi luci del giorno in una capitale delle Langhe nella quale l’arrivo dei mezzi adibiti al trasporto degli studenti provenienti in città da numerosi centri di Langhe e Roero è stato riorganizzato spalmandolo tra l’autostazione di piazzale Dogliotti (destinazione di arrivo e partenza di 25 bus per un totale 21 linee) e la vicina piazza Medford (9 bus per altre 6 linee).

L’intento dell’iniziativa, assunta dal Comune di concerto con la Prefettura e il Consorzio GrandaBus, è ovviamente quello di evitare gli assembramenti e favorire al massimo il distanziamento interpersonale, nel presupposto, non verificato ma più che plausibile, che siano proprio gli spostamenti l’anello debole di un sistema scolastico che, nonostante gli sforzi fatti per farsi trovare pronto alla prima campanella di settembre, ha nuovamente pagato un pesante dazio a un’emergenza sanitaria che dopo quasi un anno di sforzi il Paese non riesce a superare.

Nel freddo pungente di questa buia mattina di metà gennaio si prova quindi a ripartire, dopo che le grandi aspettative di inizio anno sono già state ampiamente frustrate dagli oltre due mesi di sosta seguiti allo stop giunto a fine ottobre con l’indicazione del Piemonte in zona rossa.

Un momento, quello di oggi, sicuramente agognato dai ragazzi, che sperano di potersi almeno in parte lasciare alle spalle le problematiche e gli oggettivi limiti della didattica a distanza. ma che non si nascondono i giustificati timori per il rischio di possibili nuovi stop.

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"Forse sarebbe stato meglio aspettare ancora", è la convinzione di alcuni, mentre confermano come, a differenza che nei mesi scorsi, questa volta hanno potuto viaggiare su bus non affollati, nel rispetto delle distanze, tra coetanei ormai ben abituati e ligi all’utilizzo della mascherina.

I presupposti per proseguire almeno per quanto riguarda i trasporti sembrano esserci, insomma. Si spera che il livello di attenzione da parte dei ragazzi rimanga alto e che non siano i numeri della pandemia a renderne vani gli sforzi.

Ezio Massucco - Foto e video di Barbara Guazzone e Andrea Olimpi

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