/ Economia

Economia | 16 gennaio 2021, 07:00

Piano strategico Banda Ultra Larga in Piemonte: la situazione all'alba del 2021

Il cosiddetto Piano strategico Banda Ultra Larga è un progetto del Governo lanciato nel 2015 con l’obiettivo di favorire la diffusione della banda ultra larga di connessione internet in tutto il territorio nazionale, anche lì dove le aziende del settore di fatto non hanno a momento puntato.

Piano strategico Banda Ultra Larga in Piemonte: la situazione all'alba del 2021

Il cosiddetto Piano strategico Banda Ultra Larga è un progetto del Governo lanciato nel 2015 con l'obiettivo di favorire la diffusione della banda ultra larga di connessione internet in tutto il territorio nazionale, anche lì dove le aziende del settore di fatto non hanno a momento puntato. Il traguardo fissato cinque anni fa (come scritto nero su bianco) era quello di far arrivare almeno all’85% degli abitanti dello Stivale una connessione di minimo 30 Mbps e a tutti gli edifici pubblici, le scuole e alle aree industriali una banda a 1 Gbps. 

Il progetto si sarebbe dovuto concludere proprio entro il 2020, ma com’è facile immaginare, la situazione tutt'oggi, all'alba del 2021, non è propriamente florida: la Banda Ultra Larga non è arrivata sempre dove avrebbe dovuto secondo quanto previsto dai progetti. Il digital divide in Italia, quindi, è ancora un problema reale ed esistente: ci sono quindi ancora aree dove le aziende, per via di questi problemi, tendono a non investire. Fra queste anche alcune zone del Piemonte.

Questione Banda Ultra Larga in Piemonte: un ritardo di due anni

Se le tipologie di connessioni alternative alla fibra, fra cui quella a onde radio, occupano in Piemonte un 30,7%, se andiamo a vedere la fibra ottica parliamo di solo un 17,6%. Il progetto quindi lanciato dal Governo per la diffusione della connessione internet di qualità è chiaro che a momento è ancora in alto mare. Le premesse, tuttavia, non sembrano dare speranza di miglioramento per il futuro, anche se ufficialmente si parla “solo” di ritardo di un paio d’anni. La dead line è infatti stata spostata al 2023. 

I lavori fatti sino ad oggi si mostrano fatti male, non portati a termine e lacunosi. I cittadini della Regione lamentano la posa di cavi effettuata in modo errato ed incompleto, con la conseguenza che zone senza copertura di segnale si alternano ad aree dove la connessione funziona davvero male ed è lentissima. Si parla di frazioni e piccoli comuni dimenticati e di una copertura di rete al di fuori dei centri abitati che non arriva al 30%. 

La situazione preoccupa le Associazioni degli Enti locali che non lamentano solo i tempi troppo lunghi, in un anno tra l’altro in cui la connessione sarebbe stata indispensabile su molti fronti, ma denunciano una condizione che di fatto sarebbe da riprendere in mano dal principio per potersi solo dichiarare sufficiente. I responsabili del progetto rispondono puntando il dito nei confronti dei Comuni, degli Enti, delle Associazioni “poco collaborativi”.

Prospettive per il futuro

Fra un “botta e risposta” e l’altro di fatto ai cittadini poco cambia perché a conti fatti essi si ritrovano oggi con una situazione disastrosa e investimenti “sprecati”. Il Piemonte, di conseguenza, e le sue periferie oggi come oggi non ha sempre gli strumenti per restare al passo con i tempi. Questo mette in difficoltà non solo il tessuto produttivo ed industriale, ma oggi come oggi anche la popolazione. Il 2020, infatti, è stato un anno in cui i Piemontesi, come gli Italiani in generale, avrebbero avuto davvero necessità di una rete a banda ultra larga. 

Non solo per l’utile vero e proprio, per lo smartworking, la didattica a distanza e i servizi pubblici online, ma anche per dare alla propria vita una parvenza di normalità in un anno certamente singolare. Con i lockdown e la pandemia, infatti, dal punto di vista psicologico internet ha fornito, a chi ha potuto usufruirne, una finestra sul mondo, un modo per fare i propri acquisti, socializzare, intrattenersi e divertirsi grazie a un universo di siti che spazia dai servizi di streaming come Netflix, agli ecommerce come Amazon, dai siti di gioco online come Casinos.it, agli ormai onnipresenti social network. 

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium