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Cronaca | 15 gennaio 2021, 15:20

La cooperativa insolvente, gli incassi finivano in scommesse e sale giochi

Presidente e consigliere di una società roerina a giudizio con l’accusa per distrazione dei fondi e irregolarità contabili

La cooperativa insolvente, gli incassi finivano in scommesse e sale giochi

Si è svolta martedì presso il foro di Asti una nuova udienza del procedimento penale che vede alla sbarra in concorso il presidente e un consigliere delegato di una cooperativa roerina, di cui lo stesso tribunale ha dichiarato lo stato di insolvenza.  

Difesi dall’avvocato albese Roberto Ponzio, i due, ai vertici di un'attività impegnata nell’esecuzione di lavori nei vigneti, facchinaggio, pulizie e sistemazione di aree verdi, sono accusati di aver distratto dalla gestione societaria somme per diverse decine di migliaia di euro, dai 13mila euro del primo esercizio oggetto di contestazione (il 2013) ai 20mila che mancherebbero all’appello nel 2020.

Denari che, sempre secondo l’accusa, venivano utilizzati per pagamenti non inerenti l’oggetto sociale e non giustificati, con numerose spese effettuate presso centri di scommesse e sale giochi.

Le accuse si estendono poi al novero degli illeciti tributari, considerato che agli imputati viene anche contestata la presenza di elementi fittizi per operazioni inesistenti nella denuncia dei redditi relativa all’esercizio 2014.

Sanata la nullità di una notifica eccepita durante le prime battute del processo, l’udienza tenutasi martedì 12 gennaio davanti al Tribunale in composizione collegiale (presidente il giudice Marco Dovesi) ha visto il rinvio del processo di otto mesi, al prossimo 14 settembre, data nella quale si prevede di concentrare in un’unica udienza l’audizione dei testimoni dell’accusa e della difesa, le arringhe e la sentenza.

Ezio Massucco

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