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Sanità | 12 gennaio 2021, 22:56

Pediatria, l’Asl Cn2 ha un nuovo primario: è Alessandro Vigo

Il neo direttore arriva da Ivrea, dopo i lunghi anni trascorsi presso il Regina Margherita di Torino. Da domani attivo il drive in Covid-19 per bambini sintomatici, mentre si lavora per portare all’ospedale di Verduno la medicina del sonno pediatrica

Il nuovo primario di Pediatria dell'ASL CN2, Alessandro Vigo

Il nuovo primario di Pediatria dell'ASL CN2, Alessandro Vigo

Alessandro Vigo, 61 anni, è il nuovo Direttore della Struttura Complessa di Pediatria dell'Asl CN2. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia ha conseguito due specializzazioni presso l’Università degli Studi di Torino, in Pediatria e in Endocrinologia e Malattie del Ricambio a indirizzo Malattie del Ricambio e Diabetologia, oltre al certificato post accademico di Esperto di Medicina del Sonno della BASS (Associazione belga di Medicina del Sonno) presso l’Università di Anversa.

Iniziata la carriera professionale nel 1986, in qualità di medico pediatria all’Ospedale di Pinerolo, nel 2018 - dopo una lunga esperienza al Regina Margherita di Torino, con l’incarico di Responsabile del Dipartimento di Emergenza e Accettazione nell’ambito della Pediatria e di Responsabile del Centro di riferimento regionale per la SIDS (Sudden Infant Death Syndrome, Sindrome della Morte Improvvisa Infantile) - è stato chiamato a dirigere la Pediatria di Ivrea. Dal 1998 al 2008 è inoltre stato giudice onorario al Tribunale per i Minorenni del Piemonte e della Valle d’Aosta.

Nel suo curriculum anche il contributo al riordino dell’attività medico-legale in tema di determinazione dell’idoneità fisica all’adozione (è stato sentito come esperto dalla Commissione Centrale per le adozioni internazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri), oltre che la partecipazione come relatore in congressi nazionali e internazionali. Dal 2002 è docente del corso di perfezionamento post-specialità in Medicina d’Urgenza – Emergenza Pediatrica della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Milano e fa parte del corpo docente del corso residenziale annuale di Medicina del Sonno dell’AIMS (Associazione Italiana di Medicina del Sonno) e dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri, essendo stato anche professore a contratto di Pediatria della Scuola di specializzazione in Audiologia e Foniatria della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino.

Un curriculum di tutto rispetto, dunque, per il nuovo Direttore della SC di Pediatria, chiamato a operare non solo nell'ospedale "Pietro e Michele Ferrero" di Verduno, ma al servizio dell'intera ASL CN2.

"Ci occupiamo spesso di specialità più 'evidenti', meno di attività di medicina, che sono tuttavia fondamentali per il funzionamento del servizio di sanità pubblica - ha affermato il Direttore generale dell'ASL CN2, Massimo Veglio -. E, parallelamente, ci occupiamo troppo poco di bambini e di giovani. Un buon sistema territoriale, fatto anche di prevenzione e attenzione della cura sin dall’infanzia, permetterà di liberare risorse per il futuro. La pediatria, fra l'altro, è tra le discipline che più soffre della carenza di specialisti: contiamo di attrarre altri professionsti, anche giovani, per potenziare il servizio".

Sei, attualmente, compreso il dottor Vigo, i medici in forza alla Pediatria, che a Verduno può contare su 20 culle in neonatologia e 14/15 letti in reparto, visto che le camere sono modulabili in base alle esigenze del momento, come ricordato dal Direttore sanitario, Mario Traina, che ha sottolineato l'importanza del materno infantile, il dipartimento che elabora e realizza i percorsi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione tra il livello territoriale e l’ospedaliero per garantire la tutela della salute della donna, dell’unità madre-neonato all’interno del percorso nascita, della salute dei minori fino al raggiungimento dell’età adulta, dei minori con disabilità e dei soggetti socialmente deboli.

Il nuovo direttore della SC di Pediatria annuncia poi una prima novità: "Da domani, presso l'ospedale di Verduno, sarà attivo un drive in dedicato ai bambini fino ai 10 anni che presentino i sintomi del Covid-19, al quale si potrà accedere su indicazione del proprio pediatra".

Aggiunge quindi Alessandro Vigo, parlando del prossimo futuro: "La situazione relativa all'organico attualmente non è ottimale, ma a breve dovrebbe esserci un ampliamento, con due nuovi medici, e un miglioramento che consentirà di implementare l'attività consultoriale, anche con un discorso di telemedicina. Più sul medio periodo, vorremmo portare a Verduno la medicina del sonno pediatrica".

"L'ospedale è bellissimo: ora la sfida è quella di far diventare i contenuti all’altezza del contenitore, partendo dal percorso inerente al bambino, dalla nascita. Il nido è efficiente, con circa 800 nati ogni anno. Un'altra nota di merito va all'organizzazione relativa all'età dei pazienti: i reparti di Pediatria normalmente si occupano dei bambini fino ai 14 anni, mentre qui c’è una consolidata prassi che estende la permanenza a tutti i minori, fino ai 18 anni. La nostra sfida - chiude infine Vigo - sarà quella di adattare i servizi medici, che devono garantire standard di base adatti alle esigenze dei bambini. Ci sono le potenzialità per poter offrire una risposta adeguata, anche grazie al prezioso supporto della Fondazione".

Coglie l'assist il presidente della Fondazione Nuovo Ospedale Alba Bra Onlus, Bruno Ceretto: "Abbiamo dedicato alla Pediatria una borsa da 130.000 euro per cinque anni, per consentire a un giovane medico di prestare servizio nella nostra ASL. In un'ottica di ospedale d'eccellenza, abbiamo anche avviato una collaborazione con l'Università di Milano per la realizzazione delle aree verdi esterne e interne dell’ospedale, in un percorso che sia funzionale al benessere psicofisico dei pazienti".

Pietro Ramunno

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