/ Sanità

Sanità | 06 gennaio 2021, 17:30

Dal 2008 ad oggi, 12 anni di supporto e generosità: il “grazie” alla Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra

La Fondazione, infatti, in questi ultimi anni, si è spesa su più fronti, supportando l’operatività dei due ospedali storici di Alba e Bra e, nel contempo, dotando il nuovo ospedale “Michele e Pietro Ferrero” di apparecchiature, impianti, strumenti diagnostici ed arredi, e finanziando progetti di collaborazione con varie università

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

L’Asl Cn2 esprime "il proprio più sentito ringraziamento nei confronti della Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus che, nel corso di questi anni, ha sempre interpretato e risposto al meglio e con prontezza ai bisogni dell’Azienda e del suo territorio".

La Fondazione, infatti, in questi ultimi anni, si è spesa su più fronti, supportando l’operatività dei due ospedali storici di Alba e Bra e, nel contempo, dotando il nuovo ospedale “Michele e Pietro Ferrero” di apparecchiature, impianti, strumenti diagnostici ed arredi, e finanziando progetti di collaborazione con varie università (Torino, Milano, Politecnico di Milano e Torino).

Inoltre, si è impegnata in modo continuativo nel promuovere la ricerca clinica, nonché l’attività di formazione e aggiornamento del personale.

Numerosissime sono le donazioni della Fondazione che si sono succedute negli anni:

arredi per le camere di degenza per adulti e minori con testaletto bifacciali verticali, tv 43’’, cassaforte e divanoletto per l’accompagnatore nella camera ad un letto;

pronto Soccorso (DEA OBI);

solleva-pazienti elettrici a binario per la movimentazione in sicurezza in ogni camera di degenza e in altri locali pari a circa 4 km di binari a soffitto; l’ospedale Ferrero è secondo in Europa dopo il Karolinska di Stoccolma;

letti elettrici differenziati per tipologia di degenza;

accessori per i bagni interni alle camere di degenza;

intero allestimento delle 11 sale operatorie: di cui 1 sala robotica con il sistema robotico chirurgico “da Vinci” e una sala ibrida con angiografo di ultima generazione;

blocco parto (composto da 3 poltrone travaglio; tavolo operatorio; vasca parto; attrezzature compresa lampada scialitica; arredi sale parto);

sala angiografica per l’emodinamica;

isolatore chemioterapico;

laboratorio di anatomia patologica; 

sistema di movimentazione assistita in sicurezza (carrozzine);

Tac e ecografo per la radiodiagnostica con un ventilatore polmonare, un iniettore angiografico e un defibrillatore; 

arredi per i locali non sanitari (lavoro personale), le sale di attesa;

ambulatori medici;

sala giochi pediatrica;

illuminazione della piazzola dell’elisoccorso 118 a Cortemilia per garantire un pronto soccorso a tutta la Valle Bormida;

borse lavoro per i medici della chirurgia per garantire interventi nel campo epato-biliare, dell’urologia, l’ortopedia e della nutrizione clinica;

formazioni specialistiche per il personale della radiodiagnostica (master universitario in radiologia interventistica) e del personale dell’hospice;

ricerche e consulenze specifiche finanziate per supportare a livello organizzativo la messa in funzione del nosocomio (ingegneria clinica, sanitaria, logistica e gestionale) e per avviare progetti di umanizzazione e accoglienza nella struttura.

Anche nel corso di quest’anno complicato, la Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus non ha mai fatto mancare il proprio supporto, ponendosi al fianco dell’ASL CN2 per affrontare l’Emergenza COVID-19 e spendendosi fortemente per la causa. Tra le donazioni ricevute:

progetto accoglienza operatori sanitari Covid-19 attraverso il quale la Fondazione ha supportato l’ASL CN2 nelle spese di sistemazione alberghiera, comprensiva di vitto e alloggio in stanza singola, per il nuovo personale sanitario (medici, infermieri, etc…) che ha preso servizio a fine marzo nel nuovo ospedale a Verduno fino alla compartecipazione alla spesa di 200.000 euro;

letti elettrici per terapia intensiva e sub-intensiva l’iniziativa è stata accolta anticipando la consegna di 34 letti elettrici: 12 da terapia intensiva e 22 da terapia sub-intensiva. Nei giorni subito successivi al primo lockdown sono stati ordinati ulteriori 10 letti da terapia sub-intensiva per un totale 44 letti di ultima generazione;

5 totem per la telemedicina per collegare gli specialisti tra l’ospedale di Alba-Bra e Verduno;

1 robot lightstrike Xenex, direttamente dagli USA, per combattere i virus: agisce disinfettando la camera attraverso l’emissione di xeno, un gas nobile ecologico, ad alta intensità di luce UV, in grado di distruggere rapidamente i germi infettivi intaccando in pochi minuti il dna e l’rna di batteri e di virus;

4 sistemi hygenio per la decontaminazione di attrezzature e superfici;

1 unità mobile per radiografia Mac r32;

20 fonendoscopi elettronici;

16 tablet per mettere in contatto pazienti in isolamento in ospedale e le famiglie;

grazie all’iniziativa congiunta tra Fondazione e l’artista Valerio Berruti “l’abbraccio più forte”, è operativo un ambulatorio mobile polidiagnostico al servizio del territorio di Alba-Bra-Langhe-Roero.  Un servizio mobile per rafforzare la medicina e l’assistenza infermieristica di territorio particolarmente prezioso in questo periodo;

integrazione della fornitura dell’Unità di Crisi della Regione Piemonte con la consegna di materiali per la protezione del personale sanitario impiegato nell’emergenza (dispositivi di protezione individuale-dpi, igienizzante, etc…). Sono state consegnate anche 5.000 mascherine nelle case di riposo (RSA) del territorio, nelle strutture per disabili e a tutti i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta.

L’Asl Cn2, inoltre, ringrazia la Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus anche perché quest’ultima, nel corso dell’anno 2020, oltre a ricoprire un ruolo cruciale nel superamento della fase emergenziale, non ha mai fatto mancare il proprio supporto nemmeno alle attività ordinarie, rendendo Verduno una struttura funzionale e strategica, capace di conquistarsi la fiducia degli utenti e rendendolo appetibile per molti professionisti.

borse di studio per i medici specializzandi;

allestimento dell’area ricreativa psichiatrica; 

12 culle pediatriche;

16 culle nido adatte al rooming-in (completa di materassino);

2 culle di trasporto intraospedaliero riscaldanti; 

allestimento dei punti di accoglienza delle due hall di ingresso lato Verduno e lato Santa Vittoria;

abbellimento verde della scalinata lato nord ingresso Santa Vittoria;

realizzazione di un ascensore esterno per disabili lato nord ingresso Santa Vittoria;

allestimento della cappella interna al nosocomio;

radioterapia: acquisto di attrezzature e arredi per attivare il servizio di radioterapia (tac simulatore (large bore) comprensiva di lavori annessi e kit laser per simulazione; un applicativo per la gestione e realizzazione dei piani di trattamento (tps); set di sistemi di dosimetria per fisica sanitaria; set di presidi di immobilizzazione; arredo e progetto umanizzazione.

Guardando, infine, all’immediato futuro, la Fondazione si sta già prodigando per realizzare due “sogni del cassetto”.

Il primo è “L’ospedale nella natura, la natura nell’ospedale”, ovvero la realizzazione di un parco, dentro e intorno all’ospedale, con healing gardens (giardini terapeutici) il cui obiettivo sarà favorire la salute e il benessere delle persone che lo vivono. Per questo studio la Fondazione si è avvalsa della collaborazione dei Professori Giulio Senes e Natalia Fumagalli, dell’Università degli Studi di Milano, tra i massimi esperti di giardini terapeutici in Italia. 

Il secondo sogno è, invece, la realizzazione dell’auditorium del presidio “Michele e Pietro Ferrero”, i cui lavori inizieranno a metà gennaio e che doteranno il nuovo ospedale di una moderna aula per incontri informativi e formativi, ma di anche  un ulteriore elemento “di umanizzazione” della struttura.

"Il nostro “GRAZIE” è, quindi, doveroso, e non sarà mai sufficiente rispetto a quanto è stato fatto, perché la Fondazione è un esempio di generosità, oltre che di una spiccata capacità di comprendere, attraverso i soci e il Consiglio di Amministrazione, le speranze e bisogni della comunità, ed è una dimostrazione della capacità di cogliere, grazie alla fiducia conquistata, la generosità del territorio di Alba-Bra-Langhe-Roero. 

Tutto questo è un modello unico in Italia e non può e non deve essere dato per scontato. 

 Dunque, il nostro più sincero ringraziamento va a tutti voi che, per tutti questi anni, giorno dopo giorno, non ci avete mai fatto mancare il vostro prezioso sostegno".

comunicato stampa

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium