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Cronaca | 03 gennaio 2021, 10:42

Magliano Alpi, operaio fu investito da un muletto: in due a giudizio

Pubblico ministero chiede quattro mesi di condanna per il collega alla guida del mezzo e il titolare dell’azienda, accusati di lesioni personali colpose e violazione delle norme di prevenzione sugli infortuni

Il Tribunale di Cuneo

Il Tribunale di Cuneo

Si è svolta nei giorni scorsi davanti al Tribunale di Cuneo l’udienza penale relativa a un incidente sul lavoro verificatosi il 16 maggio 2018 all’interno di uno stabilimento di Magliano Alpi adibito alla produzione di porte.

Gli imputati, G.F., titolare dell’azienda, e V.C., il carrellista che guidava il muletto che quel giorno aveva investito in retromarcia uno degli operai, colpendolo alla gamba sinistra, devono rispondere in cooperazione di lesioni personali colpose.

Al momento dell’incidente, la vittima si stava dirigendo a piedi da un reparto all’altro della fabbrica. Intervenuto in seguito all’incidente, i tecnici del Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro dell’Asl (Spresal) hanno rilevato che l’area di manovra dei carrelli era delimitata in modo tale che la corsia di transito dei mezzi fosse divisa da quella pedonale. Ciò che sarebbe mancato, sarebbero state invece le segnalazioni di transito e l’attraversamento pedonale. Da qui la contestazione elevata a G.F.

L’accusa sostiene infatti l’esistenza di una violazione delle norme di prevenzione degli infortuni, per non aver disciplinato in modo adeguato il transito in quell’area e per non inidonea valutazione del rischio di investimento, ritenuta insufficientemente precisa nel documento di valutazione rischi.

Un’altra contestazione è riferita alla responsabilità nell’episodio da parte di V. C.: per entrambi il pubblico ministero Carla Longo ha chiesto una pena di quattro mesi di reclusione.

CharB.

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