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Attualità | 29 dicembre 2020, 10:06

La ministra monregalese Dadone (5 Stelle): “Assurdo l’obbligo alla vaccinazione”

Polemica nel governo tra l’esponente pentastellata cuneese, che regge il dicastero della Pubblica Amministrazione, e la sottosegretaria alla Salute Alessandra Zampa a proposito dell’eventuale vincolo per i dipendenti pubblici, operatori sanitari compresi

La ministra Dadone con il premier giuseppe conte

Se la confusione resta grande sotto il cielo della scienza, figuriamoci sotto quello della politica.

Le vaccinazioni antivirus sono motivo di scontro tra la sottosegretaria Pd alla Salute, Alessandra Zampa, e la ministra cuneese 5 Stelle alla Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone.

Una disputa che appare surreale a maggior ragione dopo la campagna promozionale mediatica in grande stile voluta dal governo per avviare le vaccinazioni.

“Credo che l'obbligatorietà del vaccino anti-covid – ha affermato Zampa - possa essere una precondizione per chi lavora nel settore pubblico. Se dovessimo renderci conto che c’è un rifiuto che non si riesce a superare - ha specificato – penso che in questo ambito non si possa lavorare. Non si può stare in una Rsa, dove si opera per la salute delle persone ospitate e mettere a rischio la loro vita. Il nostro Paese – ha aggiunto - ha deciso che i bambini, se non sono vaccinati, non possono andare nelle scuole pubbliche. Credo che debba valere anche per medici, operatori sanitari e insegnanti”.

Le parole della sottosegretaria non sono piaciute alla collega di governo pentastellata, che infatti ha immediatamente replicato.

“Non sono una grande appassionata dell'obbligo vaccinale. Il governo – ha affermato - si è raccomandato e penso che una raccomandazione forte sia il modo migliore per raggiungere l'immunità di gregge. Un metodo coercitivo è assurdo”.

La ministra 5 Stelle della Pubblica Amministrazione ha poi ancora offerto un assist al comico genovese Beppe Grillo, fondatore del movimento, il quale, in un post sul suo blog, aveva sostenuto “che vorrebbe vaccinarsi con una 'siringata unica', con un mix di vaccini, da quello russo a quello cinese fino a quello italiano”.

“Credo – ha affermato la ministra cuneese - che a volte ironizzare su delle polemiche incredibili sia un modo intelligente per sgonfiarle. Ho apprezzato la battuta di Beppe Grillo perché amo le persone che sanno ironizzare.

Usciamo da un anno molto complesso con 70 mila cittadini uccisi dal covid e che oggi si discuta su come obbligare alla vaccinazione – ha ancora ribattuto Dadone alla sottosegretaria Zampa - lo trovo un modo assurdo di affrontare la situazione".

Oltre alla complessa partita, che vede il premier Giuseppe Conte impegnato in questi giorni a tenere a bada le richieste di Matteo Renzi e della sua Italia Viva, il Presidente del Consiglio dovrà ora mettere ordine anche tra le donne del suo governo perché una vicenda così delicata e cruciale per la ripartenza del Paese non può vedere il Governo parlare a più voci.

GpT

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