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Scuola e corsi | 01 dicembre 2020, 07:42

47 milioni di borse di studio agli universitari del Piemonte, la Regione: "E lo stanziamento più grande di sempre"

Le risorse che compongono il fondo sono la somma tra il “fondo integrativo statale” pari a 19.190.828,25 euro, il gettito derivante dalla “tassa regionale per il diritto allo studio” di 15.000.000 di euro, risorse proprie della Regione in ragione del 40 % del FIS pari a 7.676.331,30 euro, e altre risorse vincolate per borse di studio revocate degli anni precedenti e non spese, quantificabili in circa 5 milioni

47 milioni di borse di studio agli universitari del Piemonte, la Regione: "E lo stanziamento più grande di sempre"

Con i suoi 47 milioni di euro totali, il fondo destinato alle “provvidenze” per gli iscritti nelle Università o istituti di alta formazione accademica in Piemonte, risultati idonei al bando “borse di studio” nell’anno accademico 2020/2021, è lo stanziamento più consistente che Edisu Piemonte abbia mai deliberato in Consiglio di amministrazione. Grande la soddisfazione espressa dall’assessore all’Istruzione della Regione Piemonte, Elena Chiorino.

"Il diritto allo studio – ha detto l’assessore Chiorino - è stato oggetto della massima attenzione da parte della Giunta regionale. In un periodo storico difficile come quello che stiamo vivendo, siamo riusciti ad ottenere risultati mai raggiunti prima. Avevamo detto che nessuno sarebbe stato lasciato solo e oggi lo dimostriamo con i fatti. Un ringraziamento doveroso al presidente Sciretti per il suo prezioso operato".

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente di Edisu Piemonte, Alessandro Sciretti.

"In una fase estremamente delicata e difficile per il Piemonte, flagellato a più riprese dall’emergenza Coronavirus
– ha sottolineato Sciretti - bisogna riconoscere la grande attenzione e gli impegni economici che la Regione Piemonte ha messo in campo già dalla prima ondata della pandemia per garantire il diritto allo studio per chi è iscritto nelle università regionali".

L’incremento degli investimenti regionali si è verificato già lo scorso anno, ed ha permesso all’Edisu di generare lo stanziamento più consistente di sempre in Piemonte per le borse di studio.

"Si tratta – ha proseguito il presidente di Edisu Piemonte – di un momento storico importante, un bellissimo messaggio di ripartenza per dare nuovo impulso al territorio in questa fase socio economica davvero difficile, ma soprattutto è una base importante per il futuro, perché si afferma l’importanza dello sviluppo universitario attraverso il supporto al diritto allo studio. In tal senso,e cioè proprio dalla centralità del diritto allo studio e al suo reale potenziale, bisognerebbe ripensare e costruire il sistema universitario regionale del futuro".

Le risorse che compongono il fondo sono la somma tra il “fondo integrativo statale” pari a 19.190.828,25 euro, il gettito derivante dalla “tassa regionale per il diritto allo studio” di 15.000.000 di euro, risorse proprie della Regione in ragione del 40 % del FIS pari a 7.676.331,30 euro, e altre risorse vincolate per borse di studio revocate degli anni precedenti e non spese, quantificabili in circa 5 milioni.

Le risorse disponibili per borse ed altri benefici sono di poco superiori ai 47 milioni di euro, portando a 45 milioni l’importo disponibile per le borse di studio. Il CdA di Edisu Piemonte ha stabilito che questi fondi potranno essere utili a coprire la totalità delle borse per i 14.628 iscritti, di cui 129 iscritti in scuole di dottorato o scuole di specializzazione, per una previsione di spesa pari a 41.214.109 euro.

Bisogna però ancora attendere il 3 dicembre prossimo per una determinazione del monte di spesa più circostanziata. In quella data scadono, infatti, le domande per “domicili a titolo oneroso” e pertanto si potranno conoscere gli importi che devono essere corrisposti per gli aventi diritto per tali benefici. Infine sono ancora in corso di valutazione 340 reclami per il bando delle borse di studio di cui 205 legati al perfezionamento dell’iscrizione e pertanto valutabili dopo il 30 novembre, oltre a 30 richieste di passaggio di corso/trasferimenti/abbreviazioni di carriera verificabili con la medesima scadenza. Per tutti questi altri casi citati, ancora uniche incognite nella determinazione reale del monte di spesa, il CdA si è comunque detto ottimista per la copertura, già in prima battuta, del cento per cento delle borse.

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