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Cronaca | 24 novembre 2020, 12:06

Coppia di Santa Vittoria d’Alba in manette per spaccio: in casa un etto di cocaina, 18mila euro e una pistola rubata ad Arezzo

Un centinaio i clienti, che acquistavano la droga anche presso il bar di frazione Cinzano dove la donna, una 33enne di origine romena, lavorava. Disposta anche la chiusura per 15 giorni dell'esercizio, la cui titolare è però risultata totalmente estranea ai fatti

Lo stupefacente, i contanti e l'arma sequestrati presso l'abitazione nella quale la coppia conviveva

Lo stupefacente, i contanti e l'arma sequestrati presso l'abitazione nella quale la coppia conviveva

Un’operazione iniziata a settembre scorso e terminata con l’emissione di due ordinanze di custodia cautelare. In carcere lui, 33enne albanese, G.A.; ai domiciliari la sua compagna e convivente, una donna rumena del 1987, A.E.R.

Le misure sono state emesse lo scorso 13 novembre e sono frutto di una serie di indagini congiunte che hanno coinvolto la Squadra Mobile di Cuneo, la Polizia Stradale di Bra e Cuneo e i cinofili di Torino. È stata la fitta rete di clienti, un centinaio, di età ed estrazione eterogenee, a condurre alla coppia.

Un sistema rodato: lo spaccio avveniva perlopiù nel bar di frazione Cinzano a Santa Vittoria d’Alba dove la giovane donna lavorava come barista. Un grammo di sostanza veniva venduto a 80 euro. Il 13 novembre le prime misure cautelari, poi la perquisizione in casa, che ha portato a inasprire la misura cautelare nei confronti della donna, inizialmente stabilita nell’obbligo di firma.
“Lo spessore criminale dei due è risultato ben più grave di come emerso inizialmente. Non solo spaccio, ma anche la detenzione e il possesso di una pistola semiautomatica calibro 22 risultata rubata anni fa in una casa ad Arezzo”.

Oltre all’arma, in casa sono stati trovati altri 100 grammi di cocaina divisi in 21 dosi, tre bilancini di precisione e più di 18mila euro in contanti, probabile provento di spaccio.

Per il bar il questore di Cuneo ha disposto la chiusura per 15 giorni, in quanto "luogo frequentato da persone pericolose per la pubblica sicurezza".

E’ invece risultata completamente estranea ai fatti la titolare del locale, il Bar Caffè Cinzano, che suo malgrado si è ritrovata l’attività chiusa per due settimane.

Barbara Simonelli

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