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Attualità | 22 novembre 2020, 11:40

Stop ai tir sulla RD900: "No alla chiusura del Colle della Maddalena, ci appelliamo alla Commissione Europea"

A parlare Monica Ciaburro e Carlo Fidanza (FdI): "Non possiamo tollerare una decisione unilaterale che interessa una zona di confine e una via di comunicazione di primaria importanza"

Stop ai tir sulla RD900: "No alla chiusura del Colle della Maddalena, ci appelliamo alla Commissione Europea"

Fratelli d'Italia si sta muovendo in tutte le sedi istituzionali per chiedere che alla Francia sia impedita la chiusura ai tir della Rd900, che di fatto blocca il collegamento con l'Italia attraverso il Colle della Maddalena. Proprio per questo ho presentato un'interrogazione urgente alla Commissione europea affinché questa misura sia revocata. In pericolo ci sono gli interessi di migliaia di aziende italiane che sarebbero costrette a sopportare costi infinitamente maggiori per portare le proprie merci oltre confine. Senza dimenticare l'isolamento, dal punto di vista del trasporto merci, che provincia di Cuneo e basso Piemonte dovrebbero patire. Non possiamo tollerare una decisione unilaterale che interessa una zona di confine e una via di comunicazione di primaria importanza”.

Così in una nota il capodelegazione di Fratelli d'Italia, e membro della commissione Trasporti al Parlamento europeo, Carlo Fidanza.

Circa venti giorni fa ho presentato un'interrogazione anche al ministro degli Esteri Di Maio e alla ministra dei Trasporti De Micheli perché si intervenga immediatamente sulla questione. E ringrazio l'onorevole Fidanza per aver sensibilizzato anche l'Unione europea su un tema di importanza strategica per il territorio”, prosegue la deputata di Fratelli d'Italia Monica Ciaburro. “La Francia continua a dettare legge sui valichi alpini, questo non è più accettabile. Bisogna scongiurare il rischio che il Colle della Maddalena venga chiuso, perché per gli autotrasportatori italiani rappresenta l'unica via per raggiungere Francia e Spagna senza andare incontro a spese enormi. Chiuderlo significherebbe far pagare alle aziende italiane un costo altissimo sia in termini di pedaggio sia di carburante”.

comunicato stampa

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