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Al Direttore | 19 novembre 2020, 17:53

Da dieci giorni a casa con la febbre e ancora nessun tampone: "In Piemonte non va tutto bene"

Una lettrice racconta la sua esperienza e si rivolge al presidente della Regione Cirio

Da dieci giorni a casa con la febbre e ancora nessun tampone: "In Piemonte non va tutto bene"

Riceviamo e pubblichiamo.

Buongiorno direttore,
le voglio raccontare la mia esperienza per far capire a chi, come il nostro presidente della Regione Alberto Cirio, elogia la risposta del Piemonte all’emergenza Covid come adeguata e funzionale che forse dovrebbe ricredersi e cercare di fare qualcosa in merito.

Torniamo a me. lunedì 9 novembre inizio ad avere febbre, dolori muscolari e forte mal di testa.

Martedì chiamo il mio medico di base, che purtroppo è ricoverata a Verduno per Covid. Mi risponde una sostituta, che mi apre la malattia e mi dice di prendere Tachipirina.

Venerdì 13 ricontatto la sostituta. Mi dice che, avendo io una patologia autoimmune e non potendomi visitare, devo contattare il mio specialista. Bene, sento lo specialista, che mi visita, ovviamente a pagamento. Riscontra una bronchite acuta mi prescrive un antibiotico.

Lunedì 16 ricontatto la sostituta del mio medico, ma mi risponde un altro sostituto che mi segnala alla nostra Asl come sospetto Covid.

Oggi siamo al 19 novembre. Sono esattamente dieci giorni che ho la febbre e sono in attesa di un tampone. Che però non so quando farò, perché ad oggi Alba, Bra, Verduno e Asti non hanno posti.

Intanto continuo a leggere articoli nei quali si sostiene che in Piemonte e tutto ok. Complimenti.

Sandra,
Guarene

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