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Economia | 13 novembre 2020, 08:17

Sostenibilità, welfare aziendale, attenzione al territorio e valore del capitale umano: gli elementi vincenti delle Pmi Cuneesi selezionate da Intesa Sanpaolo

Presentate “virtualmente” le 12 aziende della provincia di Cuneo vincitrici del programma per la valorizzazione delle piccole e medie imprese italiane

In foto Teresio Testa, Direttore Regionale Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria Intesa Sanpaolo

In foto Teresio Testa, Direttore Regionale Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria Intesa Sanpaolo

Presentate le aziende cuneesi vincitrici di “Imprese Vincenti 2020”,  il programma di Intesa Sanpaolo per la valorizzazione delle piccole e medie imprese italiane, spesso poco note ma fondamentali per la vitalità del sistema produttivo, capaci di esprimere esempi di eccellenza imprenditoriale e del made in Italy, motore di filiere e distretti produttivi.

12 imprese del territorio che hanno raccontato la loro esperienza e il percorso di crescita che stanno affrontando anche in risposta al contesto straordinario dell’emergenza Covid. Punto in comune sicuramente la sostenibilità, la valorizzazione del capitale umano, io welfare, l’internazionalizzazione, l’attenzione alla qualità del prodotto e al territorio in cui operano. Sono state selezionate in base al settore. Per la meccanica: Scotta Srl, Vanzetti Engineering, Mollo Srl. Per il settore industria e servizi: Green Has Italia, Dentis Recycling Italy, Ledoga Srl e Cartiera Pirinoli S.C. Per il settore persone & food: Witt Italy, Cantine Giacomo Ascheri, PaneAlba, Prato Nevoso Ski e Bertolotto Porte.

“Il valore aggiunto della provincia di Cuneo in rapporto al Piemonte è del 14%, del 18% per l’export e il saldo commerciale nel 2019 è stato del 27% - ha spiegato Teresio Testa, direttore regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria Intesa San Paolo -. Un territorio che ha visto nell’esportazione il driver della crescita, tant’è che le esportazioni sono raddoppiate dal 2000 ad oggi. Siamo passati dai 4.4 miliardi del 2000 agli 8,5 miliardi di oggi. E lo hanno fatto con straordinaria intensità e determinazione, sono imprenditori che sono andati a cercarsi mercati lontani: in Russia, in Cina, negli Stati Uniti. La ricetta del successo è proprio questa individuare prodotti nuovi, innovare i prodotti, la distribuzione e la ricerca di nuovi mercati. La coesione, l’attenzione al welfare, al green sono tutti elementi strategici per un ulteriore rafforzamento sul territorio. Un territorio che con il lockdown non si è fermato, lo dimostra il fatto che in questi mesi la provincia di Cuneo è quella che sta soffrendo di meno”.

“Sappiamo che come Paese abbiamo un problema di crescita e celebrare la crescita per noi come azienda è fondamentale per la ripartenza - ha aggiunto Guido Romano,  Responsabile Ufficio Studi Cerved -. Le PMI sono la colonna vertebrale del Paese, una cosa importante è farle crescere, dare visibilità è poi fondamentale, così come curare il rapporto con i soggetti finanziari. Le realtà che si presentano stasera hanno potenziale di crescita e di creare occupazione. Le aziende arrivano a questa crisi con profili di solidità e le storie che abbiamo sentito hanno una forza patrimoniale che ha accompagnato un po’ tutte le Pmi, quello che colpisce è la capacità di innovare con successo sul mercato che è capacità di poche aziende ma che sono esempio per le altre. La pandemia cambierà dei paradigmi economici, il sistema non funzionerà come prima, ma la capacità di saper cambiare, di saper gestire la finanza in modo attento e innovativo, aprendosi a soggetti esterni, può essere la ricetta vincente”.

“Le aziende vanno all’estero e cercano strumenti per crescere - ha aggiunto Mauro Iacobuzio, Senior Manager Elite Capital Services -. Quando entrano in un network come Elite sono 4 i pilastri su cui ci basiamo: formazione, network, visibilità, e accesso diverso alla finanza. C’è poi il trend della sosteniblità, ormai ineludibile, non solo per il prodotto, ma anche per gli investitori che lo richiedono. Certo in questo senso l’azienda deve fare comunque investimenti importanti, non da ultimo con i green bond. Quello che secondo me ha colpito è che nessuna di queste imprese ha mai parlato di Covid come momento di crisi. Ci danno quindi un messaggio importante, loro che guardano a nuovi investimenti”. 

“La forza della nostra azienda è dovuta in parte a questo territorio da dove estraiamo materie prima di buona qualità che fanno parte dell’economia circolare - ha raccontato l’imprenditore Cuneese Domenico Monge, Amministratore Delegato dell’omonima ditta di Monasterolo di Savigliano. “La nostra è un’azienda integrata in modo verticale e possiede un capitale umane molto valido. Quasi tutto il personale che viene da queste zone è eccezionale, purtroppo - aggiunge - non abbiamo il vantaggio delle infrastrutture, paghiamo anni di trascuratezza, scarsa attenzione della politica locale che non è mai riuscita a incidere molto sulle grandi concessionarie che hanno sfruttato, ma non hanno restituito ai territori e agli utenti ciò che hanno estratto. L’Asti-Cuneo che è in corso di completamento ha visto connessioni passate di mano in mano, ma nessuna ha portato a una conclusione dell’opera. Scotta ad esempio ha contributo a riaprire l’ospedale di Verduno, opera gigantesca, ma non è collegata dalla viabilità”.  

“Da questa esperienza di Imprese Vincenti - ha concluso Anna Roscio Direttore Sales & Marketing Imprese Intesa Sanpaolo - ci portiamo a casa la ricchezza di quello che è il tessuto economico italiano, la capacità di innovare di esportare. Ci portiamo a casa l’espressione fatta di piccole aziende ma ricchissime, per coraggio e capacità imprenditoriale e li abbiamo incontrati in una fase difficile, in cui molto spesso è emersa la riconoscenza verso i collaboratori. La prova di come il capitale umano diventi centrale per superare una fase di crisi”.

Le aziende potranno poi usufruire di strumenti di supporto alla crescita messi a disposizione dal programma, come advisory su posizionamento strategico dell’azienda, linee guida per lo sviluppo, confronto con la community ELITE e con best practice internazionali, formazione, workshop, servizi di supporto tecnologico per accelerare i percorsi di trasformazione digitale. “Un’opportunità e una vetrina per le imprese che si sono distinte per il loro prodotto - ha spiegato Testa - per il loro modo di fare impresa e lo scopo principale è di essere esempio per tante altre imprese che magari sono in un percorso di crescita e di individuazione della loro strada di successo. Abbiamo bisogno fare sistema e fare sistema vuole dire aiutarsi”. 

redazione

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