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Attualità | 13 novembre 2020, 16:39

Cuneo si conferma provincia "eccellente": brilla in occupazione, ma deve far fronte alla piaga della dispersione scolastica

E' quanto presentato dal Dossier Cuneo della Fondazione Crc che evidenzia un buono stato di salute della provincia di Cuneo al 2019. Ma evidenzia dati non incoraggianti nelle prime stime del 2020: export giù del -13,9% e produzione industriale contratta del 13,3%. Ad ottobre 2020 12.684 lavoratori sono stati coinvolti dalla cassa integrazione

Cuneo si conferma provincia "eccellente": brilla in occupazione, ma deve far fronte alla piaga della dispersione scolastica

La provincia di Cuneo continua ad essere tra le realtà trainanti della regione. E sotto diversi fattori rimane tra le eccellenze a livello nazionale. Ma dovrà fare i conti come tutti ad una contrazione evidente dettata dall’emergenza sanitaria. Oltre a qualche aspetto migliorabile soprattuto legato alla dispersione scolastica.

E’ quanto emerge per sommi capi dalla presentazione del “Dossier Cuneo” redatto dal centro studio della Fondazione Crc attraverso un documento di 100 pagine e che intende dare uno specchio reale del tessuto economico produttivo del 2019 con uno sguardo ai primi e difficili mesi di questo 2020.

“Un documento corposo
- ha commentato in videoconferenza il presidente della Fondazione Crc Giandomenico Genta -  che evidenzia quanto è importante conoscere i dati. La nostra provincia eccelle in moltissimi campi. Sul fronte del lavoro abbiamo livelli comparabili alle province di Bergamo e Bolzano, ma anche a diversi Länder tedeschi.”

“Nel campo dell’istruzione - continua Genta - abbiamo invece ancora molto da fare. La dispersione scolastica è maggiore rispetto ad altre province e alla media regionale. Per questo abbiamo voluto e recentemente inaugurato la Città dei Talenti. La dispersione scolastica è una piaga che fa perdere tempo a studenti e famiglie. L’impegno della Fondazione è costante per riequilibrare questo deficit. Siamo soddisfatti di quello che il dossier ci consegna. Sarà fonte di esame e comparazione di dati di una provincia che è in movimento. ”

PER CUNEO UN BUON 2019, MA IL COVID COME IMPATTERA' SULL'ECONOMIA PROVINCIALE?

Nel dossier redatto da Elena Bottasso, Valeria Basso e Ilaria Ballatore del centro Studi della Fondazione Crc si denota un andamento favorevole nel 2019 per il contesto provinciale con una crescita del PIL pari al +1,2% rispetto al 2018 (la crescita è stata dello 0,3% a livello nazionale, +0,2% a livello regionale) con 19,5 miliardi di ricchezza generata (il 14% del Pil pimeontese).

La produzione industriale al +1,1% (-0,5% il dato piemontese) rispetto all’anno precedente ed esportazioni al +4% su base annua (dato che ha registrato un -3,5% a livello regionale nel 2019).

Con questo dato Cuneo si conferma la seconda provincia esportatrice della regione Piemonte, capace di generare dai mercati esteri una ricchezza di 8,4 miliardi, corrispondente al 18,1% del tasso di export di tutta la regione.

Sul fronte occupazionale si denota un incremento (+1,1%), rispetto alla leggera contrazione regionale (-0,1%).

Ma Cuneo non è esente dalle ricadute legate al Covid. Secondo le prime stime nel secondo trimestre 2020 la produzione industriale cuneese registra una contrazione del 13,3% rispetto al corrispondente periodo del 2019.

L’export nel primo semestre dell’anno crolla del 13,9% rispetto allo stesso periodo del 2019. Con un valore delle esportazioni pari a 3.459 milioni di euro, Cuneo si conferma la seconda provincia esportatrice del Piemonte, dopo Torino. Minima variazione nella filiera dell’industria alimentare (-0,4% rispetto all’analogo periodo del 2019), mentre in tutti gli altri comparti si registrano significative flessioni come da fonti della Camera di Commercio di Cuneo aggiornati a settembre 2020.

AGENDA 2030 DELLE NAZIONI UNITE, I "GOAL" DEL QUADRANTE CUNEESE

Nel dossier vengo analizzati i 17 obiettivi (“goal”) globali dell’agenda 2030 dettati dall’Assemblea delle Nazioni Unite (SDG, Sustainable &Development Goals).

In particolare Cuneo è 37^ in Italia per la qualità della vita. Sono presenti il 40% delle aziende agricole bio del Piemonte. E’ al secondo posto per numeri di impianti alimentati da fonti rinnovabili e al primo tra le province piemontesi per tasso di occupazione. Al terzo posto per minore concentrazione media annuale di polveri sottili e al primo posto nel rank regionale per il minor numero di vittime da omicidio volontario.

Tra i punti di debolezza è emerso che Cuneo è al 2° posto per tasso di mortalità per incidenti stradali. Al 7° posto per offerta di strutture per l’istruzione e per efficenza delle reti di distribuzione di acqua potabile. Quinto posto nel rank regionale per raccolta differenziata e con il 2% della popolazione esposta a rischio idrogeologico. La Granda è inoltre al 2° posto per consumo di suolo.

OCCUPAZIONE - CROLLANO LE ASSUNZIONI NEL 2020, QUASI 13MILA LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE

A livello provinciale rispetto al 2018 il tessuto imprenditoriale è in leggera contrazione: 67.354 le imprese registrate (-1,1%), con un calo più significativo di imprese giovanili (-1,9%) e imprese femminili (-1,2%). Crescono le società di capitale con un incremento del +1,6% rispetto al 2018.

Cresce di poco il tasso di disoccupazione 4,8% (era il 4,3% nel 2018) contro il 7,6% piemontese. Cuneo in questo senso è stata l’11^ migliore provincia italiana.  Va bene anche l tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a 16,6% in provincia e sceso del -3,2% rispetto all’anno precedente. In Piemonte l’anno scorso si è attestato al 26,8%.

Ma, in questo senso, anche nell’isola felice piemontese si attestano i primi colpi legati all’epidemia: le procedure di assunzione da gennaio ad aprile del 2020 sono state 30.071 (con un crollo del -16% rispetto al 2019). Le richieste di Cassa integrazione a ottobre 2020 hanno riguardato 12.684 lavoratori, 4.387 aziende richiedenti e 3.102.558 ore a preventivo.

DISPERSIONE SCOLASTICA, LA GRANDA LONTANA DALL'OBIETTIVO UE

Sul fronte della scolastico il dossier evidenzia come nell’anno scolastico 2018/2019 sono stati 86.914 gli iscritti al sistema di istruzione provinciale. In leggero calo rispetto all’annualità precedente (87.314): un trend che si ripete per il quarto anno consecutivo.

Crescono invece del 3,6% gli iscritti alle università cuneesi.  

Mentre resta fanalino di coda per i servizi educativi nella fascia tra gli 0 e i 2 anni.

Torna a crescere la dispersione scolastica: Cuneo è al 14,8% (l’anno scorso era al 12,9%) superiore alle media regionale che si attesta a 12,6%. Lontana dall’obiettivo Ue2020 del 10%.

SANITA', I CUNEESI SCELGONO GLI OSPEDALI LOCALI

Mentre sul fronte sanitario - tema caldo in questi giorni di “seconda ondata” pandemica - la provincia di Cuneo registra un numero di posti letto per abitante e un tasso di “emigrazione” ospedaliera migliore rispetto alla media regionale.

Prima dell'emergenza Covid, si calcola 1 posto letto per ogni 252 abitanti, contro is 211 del dato piemontese.

Il “tasso di emigrazione” è al 2,7. I cuneesi si sono affidati maggiormente agli ospedali cuneesi rispetto ad altre realtà piemontesi. In media il 5,1% in Piemonte si è affidato ad altre realtà regionali.

LE STARTUP CUNEESI CRESCONO, MA SOTTO LA MEDIA

Sul territorio provinciale le imprese che svolgono attività a elevato contenuto di conoscenza rappresentano solo il 6,5% del totale delle imprese registrate, al di sotto dei valori medi regionali e nazionali. Le startup innovative sono 109 a settembre 2020, pari al 17,5% del totale regionale e in crescita dell’1,9% rispetto all’anno precedente.

BANDA ULTRAVELOCE ANCORA POCO DIFFUSA IN PROVINCIA

La provincia di Cuneo mostra dati migliori di quelli regionali con riguardo alla copertura del servizio a banda larga fino a 30 Mb, mentre risulta ancora poco diffusa la connessione oltre i 30Mb e ad alta velocità.

Permangono significative differenze tra le zone ad alta e a bassa densità abitativa, tutte a favore delle prime.


ANDAMENTO POSITIVO PER IL COMPARTO CULTURA CUNEESE, MA MOLTE LE PERDITE POST-LOCKDOWN

Positivo andamento in provincia di Cuneo sia in termini di risorse economiche disponibili sia di consumi culturali. Secondo l’ultimo dato disponibile, nel 2018 il sostegno pubblico alla cultura cuneese è stato pari a 10,8% milioni di euro, con un incremento del 23% rispetto al 2017. Nel 2019, nell’ambito dei consumi culturali in provincia di Cuneo, si sono registrati 371.451 ingressi, pari al 5,6% del totale regionale.

WIMU-Museo del Vino di Barolo, Castello di Grinzane Cavour e il Castello di Manta sono tra i musei della provincia decisamente più visitati nel 2019.

Nei primi mesi del 2020, per effetto della pandemia e del lockdown sono state stimate consistenti perdite dirette, in termini di incassi e fatturato, in tutti i settori della cultura, pari a circa 100 milioni di euro a livello regionale.

POVERTA', IN 3.433 SI SONO RIVOLTI ALLA CARITAS NEL 2019

Ai servizi sociali pubblici si sono rivolti, nel 2018 (ultimo dato disponibile), circa 36.600 persone, pari al 13,7% di quelli a livello regionale. La categoria più numerosa riguarda gli adulti (14.242) e i minori (7.064), quindi gli anziani (4.769). Seguono adulti con disabilità e minori con disabilità. Tra le condizioni di maggiore fragilità sociale e povertà, si contano i 3.433 utenti che si sono rivolti alle Caritas nel 2019, e che coinvolgono soprattutto persone sole, famiglie con minori e genitori soli.

SALUTE, MIGLIORA LA SPERANZA DI VITA DEI CUNEESI.

In provincia di Cuneo, in un decennio, tra il 2007 e il 2017 (ultimo anno disponibile), la speranza di vita per i Cuneesi è migliorata di 1,5 anni (da 81 a 82,5 anni).

Negli ultimi anni la riduzione della mortalità è legata alla diminuzione dei due principali rischi di morte, ovvero malattie del sistema cardiocircolatorio e tumore. Cresce, invece, la mortalità per demenze e malattie del sistema nervoso per gli over 65, sia in Piemonte sia in provincia di Cuneo.

Il fenomeno è legato al progressivo invecchiamento demografico e all’aumento della quota di popolazione ultraottantenne e pone importanti sfide ai servizi di welfare.

CUNEO NON BRILLA PER INDICE DI SPORTIVITA'

Tra le province italiane Cuneo si posiziona al 55° posto per indice di sportività nel 2019. Una situazione non particolarmente brillante, con la provincia di Cuneo al 55° posto tra le province italiane per indice di sportività nella classifica de Il Sole 24 Ore.

 

Daniele Caponnetto

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