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Eventi | 11 novembre 2020, 15:43

Alba, "La via selvatica": Mauro Berruto protagonista del terzo dialogo

Appuntamento disponibile sul sito ceretto.com da domani (12 novembre)

Alba, "La via selvatica": Mauro Berruto protagonista del terzo dialogo

Mauro Berruto, allenatore di pallavolo che ha vinto con gli azzurri la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012, è il protagonista del terzo dialogo de “La via selvatica”, disponibile dal 12 novembre sul sito www.ceretto.com.

Il progetto, curato da Matteo Caccia e proposto dalla Famiglia Ceretto, si compone di 12 dialoghi che fanno emergere le esperienze profonde dei protagonisti. É un percorso lungo un anno che indaga la natura selvatica e autentica, le sue regole immutabili, la sua ostinata capacità di ripetersi, la sua ricerca di un’armonia smarrita, di un equilibrio virtuoso in cui l’uomo sia capace di interagire con rispetto nella consapevolezza che la vera protagonista è la natura. Luogo d’elezione di questa conversazione la Cantina Bricco Rocche, sede produttiva dei 5 cru di Barolo vinificati dalla famiglia Ceretto, con una posizione privilegiata sulle vigne di Castiglione Falletto, luogo di conforto nel periodo della pandemia.

Da bambini siamo cresciuti qui, nelle vigne, ci trovavamo durante la vendemmia, per noi un gioco meraviglioso. Nei mesi del lockdown ho sentito forte il richiamo del lavoro in vigna, che mi ha riportato ad una dimensione essenziale ma allo stesso tempo meditativa, perchè svuoti la mente e ti concentri solo sul fare bene il tuo lavoro manuale, ed è lì in quel gesto che ritrovi il senso e la forza della natura che a suo modo ti educa a indirizzare al meglio le tue energie” racconta Lisa Ceretto, figlia di Marcello, terza generazione alla guida del gruppo insieme al fratello Alessandro e ai cugini Roberta e Federico.

Educare la nostra mente ai gesti più istintivi e selvaggi, allenare il proprio corpo a muoversi con disciplina ma senza perdere lo slancio vitale, Mauro Berruto uomo di filosofia e di sport, ci racconta che cosa significa essere un coach non solo nello sport”. Introduce così Matteo Caccia il protagonista della terza conversazione che si intitola “Allenare la mente”, trasmessa il 12 novembre sul sito www.ceretto.com.

I grandi allenatori sono quelli che riescono a creare le condizioni intorno a una scintilla e permettere a quella scintilla di divampare. Questo è il lavoro dell’educare, non nel senso retorico del termine, ma di colui che riesce a identificare una potenzialità e a farla esplodere e quello è il gesto dell’allenare; poi può succedere in una palestra sportiva, in un'impresa, nella scuola, in un'organizzazione, in un ospedale, il gesto è lo stesso e credo sia una bella necessità anche in questo momento per il nostro paese” commenta Mauro Berruto.

Torinese classe 1969, è un allenatore di pallavolo che dopo aver guidato a molti successi – per  oltre venti anni – i più prestigiosi club in Italia e in Grecia e in seguito a una lunga esperienza alla  guida della nazionale maschile finlandese, è diventato Commissario Tecnico della nazionale  maschile italiana dal 2010 al 2015, vincendo con gli azzurri la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012 e altre sei medaglie nelle più importanti competizioni mondiali. Nelle stagioni 2018 e 2019, su incarico del CONI, è stato nominato Direttore Tecnico delle nazionali olimpiche di tiro con  l’arco, portando per la prima volta nella storia tutte le nazionali (maschile, femminile, mixed team) alle finali del campionato europeo del 2018 (vincendo l’oro e, successivamente, il bronzo ai  mondiali del 2019 con il mixed team). Nel biennio 2017-2018 è stato Amministratore Delegato della Scuola Holden di Torino, fondata da Alessandro Baricco, prestigiosa scuola di scrittura e  storytelling, di cui ancora oggi è membro del board, consulente di corporate storytelling e docente della disciplina Instabilità nel percorso universitario Academy. È giornalista, opinionista televisivo, ha scritto due romanzi, un saggio, un paio di spettacoli teatrali e si occupa quotidianamente di  formazione manageriale e di human performance.

Con “La via selvatica” un funambolo, un paesaggista, una lupologa, un allenatore sportivo, un musicista, ma anche una chef, un meteorologo, una scrittrice, uno storico, un navigatore, un semiologo e un esploratore, in un percorso lungo un anno, riveleranno l’essenza più autentica dell’uomo, necessaria per essere nuovamente capaci di ascoltare la natura e vivere in equilibrio con essa.

Il progetto è giunto al suo terzo appuntamento. Gli interventi sono trasmessi e resi fruibili online ogni 12 del mese su www.ceretto.com, e a partire dal 2021 il pubblico potrà finalmente assistere dal vivo agli incontri.

La conclusione del progetto avverrà con un’esperienza a 4 mani con gli chef Ana Roš ed Enrico Crippa, impegnati a far scoprire il lato più selvatico della loro cucina.

comunicato stampa

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