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Cronaca | 11 novembre 2020, 09:19

Strage sulla Promenade des Anglais, in otto rinviati a giudizio, ma non erano a conoscenza del progetto terroristico

Amara reazione delle famiglie delle vittime. Saranno giudicati per reati connessi col terrorismo da una Corte d’Assiste speciale

Strage sulla Promenade des Anglais, in otto rinviati a giudizio, ma non erano a conoscenza del progetto terroristico

La strage del 14 luglio 2016 sulla Promenade des Anglais che causò la morte di 86 persone ebbe un solo autore materiale, Mohamed Lahoueij-Bouhlel, peraltro morto.

La chiusura della fase istruttoria, avvenuta ieri, ha decretato il rinvio a giudizio, davanti alla Corte di Assise speciale di Parigi, che si occupa dei reati terroristici, di otto persone.

Sette uomini ed una donna dovranno rispondere di una serie di gravi reati che vanno dall’associazione terroristica internazionale alla complicità in omicidi e complicità in tentati omicidi in una banda organizzata e in connessione con un'impresa terroristica, fino all’associazione a delinquere, ma per tutti loro è esclusa la conoscenza, anche indiretta, con quanto il terrorista Mohamed Lahoueij-Bouhlel aveva progettato di compiere sulla Promenade des Anglais in occasione della festa per la ricorrenza del 14 luglio.

Una decisione che, seppur chiamando a rispondere le otto persone per reati di notevole gravità, non chiude il cerchio e praticamente ammette che gli imputati, pur essendo (almeno alcuni di loro) prossimi al terrorismo non ebbero conoscenza di quanto sarebbe successo sulla promenade.

Per due di loro l’imputazione è da reati di diritto comune, ma verranno ugualmente giudicati da una Corte di Assiste speciale per il principio della connessione.

Rabbia e delusione, questa è stata la reazione da parte dei famigliari delle vittime della strage che non concordano sui capi d’imputazione soprattutto dopo che, nel corso delle indagini, più volte si era accennato ad una conoscenza del progetto.
In una dichiarazione ripresa dalla stampa locale e, in particolare da Nice Matin, ricorre l’interrogativo: “Hanno aiutato una persona a trovare le armi, a reperire un camion di grosse dimensioni, ma non sapevano cosa ne volesse fare o non glielo hanno chiesto?”.
Il co-presidente dell’associazione Promenade des Anges sottolinea amaramente: “Tutto questo ha il sapore dell’incompiuto, del non finito!”.

beppe tassone

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