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Attualità | 09 novembre 2020, 11:16

Riposeranno ad Alba le spoglie di Piero Simondo: con Pinot Gallizio fondò l’Internazionale Situazionista

Filosofo e pittore, col farmacista albese fu tra i promotori del movimento che a metà degli Anni ’50 proiettò la cittadina langarola tra le capitali dell’arte europea

Piero Simondo, era nato a Cosio di Arroscia (Imperia) il 25 agosto 1928

Piero Simondo, era nato a Cosio di Arroscia (Imperia) il 25 agosto 1928

Sarà la tomba di famiglia nel cimitero di Alba, dove già riposa la moglie Elena Varrone, la meta dell’ultimo viaggio di Piero Simondo, artista di fama internazionale che alla capitale delle Langhe legò una parte fondamentale della propria personale vicenda privata e artistica.

Nato nel 1928 a Cosio di Arroscia, in provincia di Imperia, Simondo si è spento nella sua casa di Torino nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, mentre oggi avranno luogo i funerali.

Nel capoluogo piemontese era arrivato da studente, divenendo allievo di Felice Casorati all’Accademia Albertina, per poi stabilirvisi in modo definitivo affiancando all’attività artistica quella di docente di filosofia e pedagogia, prima in diversi istituti superiori cittadini, poi tramite la cattedra intanto ottenuta all’università subalpina.

Il legame con Alba risale al 1952, anno del suo incontro con Pinot Gallizio. Insieme al farmacista albese, che proprio Simondo aveva avvicinato alla pittura, al filosofo e cineasta francese Guy Debord e al danese Asger Jorn, avrebbe dato vita alll’Internazionale Situazionista, fondata a Cosio d’Arroscia nel 1957, movimento che travalicò presto i confini del Piemonte e della Liguria divenendo la culla di importanti avanguardie artistiche e letterarie.

Un’esperienza anticipata proprio ai piedi delle Langhe da un incontro tenuto nel 1952 all’allora Circolo dei Signori, organizzato da quella Elena Varrone che, conosciuta nelle aule dell’università, sarebbe diventata in seguito sua moglie, mentre sempre Alba diventerà prima la sede del Laboratorio di Esperienze Immaginiste del Movimento Internazionale per una Bauhaus immaginista (1955), quindi quella del primo Congresso mondiale degli Artisti Liberi (1956), sul tema "Le arti libere e le attività industriali".

Momenti questi ultimi che l’artista ligure ebbe modo di rievocare nel corso di un incontro sulle radici dell’Internazionale Situazionista tenuto in città nel 2018, per iniziativa dell’Associazione Culturale Giulio Parusso.

Ezio Massucco

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