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Attualità | 09 novembre 2020, 12:07

Ospedali al collasso per l'emergenza Covid: il Codacons chiede alla Procura di Cuneo di aprire un'indagine contro i vertici della Regione

Domani la presentazione dell'esposto, che coinvolgerà anche tutte le altre province. Si chiede di indagare per omissione di soccorso, concorso in omicidio colposo e omissione atti d'ufficio

Ospedali al collasso per l'emergenza Covid: il Codacons chiede alla Procura di Cuneo di aprire un'indagine contro i vertici della Regione

Sul caos degli ospedali del Piemonte sempre più vicini al collasso il Codacons presenta un nuovo esposto in Procura, in cui si chiede di indagare i vertici regionali e sequestrare tutti i documenti relativi all’attività posta in essere dall’amministrazione sul fronte della gestione delle strutture sanitarie.

La situazione in alcune province è gravissima e impone un intervento della magistratura – spiega il Codacons – I posti letto negli ospedali scarseggiano e i pronto soccorso non riescono a far fronte ai numerosi accessi da parte dei cittadini, con conseguenze pericolosissime sul fronte delle cure prestate ai pazienti.

Un quadro che potrebbe realizzare fattispecie penalmente rilevanti a carico di chi aveva il compito di impedire tale stato di cose, e non ha saputo adottare i provvedimenti necessari per evitare il collasso degli ospedali cittadini.

Nello specifico, con un esposto che sarà presentato domani, il Codacons chiede alle Procure della Repubblica di Torino, Cuneo, Alessandria, Novara, Asti, Biella, Vercelli e Verbania, di aprire una indagine nei confronti della Regione Piemonte per le possibili fattispecie di omissione di soccorso, ritardo e omissione di atti d’ufficio, e concorso in omicidio colposo, sequestrando tutti i documenti relativi all’attività posta in essere dall’amministrazione sul fronte del potenziamento degli ospedali in Regione e della gestione dell’emergenza Covid, valutando la nomina di un tecnico individuato dalla stessa Procura per la gestione dei ricoveri, anche trasferendo i pazienti nelle strutture sanitarie di altre regioni.

 

Redazione

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