Attualità - 05 novembre 2020, 11:16

Lockdown beffa per gli ambulanti albesi: il fermo dopo l’ok del Comune su corso Italia

Ieri l’assegnazione dei posti per la nuova sede, ma sui generi non alimentari è intanto piombata la mannaia del Piemonte zona rossa

Bancarelle in via Cavour, durante il breve ritorno degli ambulanti in centro a fine estate

Ha il sapore amaro della beffa la dichiarazione di regione zona rossa caduta ieri sera come una mannaia sulle speranze di un possibile ritorno alla normalità per la sessantina di operatori che frequentano l’appuntamento albese del sabato mattina.

Fermati per due mesi dal primo lockdown e costretti successivamente a spostarsi tra le nuove sistemazioni trovate per loro dal Comune data l’impossibilità di rioccupare i loro consueti spazi nel centro storico, salvo che per una breve parentesi a fine agosto, i mercatali hanno nuovamente dovuto lasciare gli stalli di via Maestra, piazza Duomo e via Cavour per effetto di una situazione sanitaria intanto ritornata critica e per le conseguenti valutazioni delle autorità di pubblica sicurezza, questore in primis.

Data quindi l’impossibilità di portare avanti la soluzione intanto individuata per farli rientrare in centro col distanziamento degli spazi a loro riservati, il Comune si è adoperato per acconsentire alla loro richiesta di poter approdare nella zona di corso Italia, preferita alla meno centrale sistemazione di piazza Prunotto, ultimo approdo di questo forzato girovagare.

Una soluzione rispetto alla quale nei giorni scorsi il sindaco Carlo Bo e l’assessore al Commercio Marco Marcarino hanno appena ottenuto il necessario placet delle autorità di sicurezza, facendo passare un nuovo piano che prevede l’occupazione della zona prossima a piazza Michele Ferrero per 40 di loro, mentre una rimanente dozzina si sarebbe sistemata in alcuni posti ancora liberi al fianco degli operatori alimentari in piazza Cagnasso.

Di mezzo ci si è però messo il nuovo precipitare della situazione sanitaria, col nuovo blocco del commercio non alimentare che il Governo ha riservato alle regioni dove questa si presenta maggiormente grave.

Si spera quindi che il blocco possa limitarsi alle due settimane del "lockdown light" al via da domani, venerdì 6 novembre. Nel frattempo, viste le limitazioni agli spostamenti che lo stesso fermo impone per almeno due settimane (che potranno o meno essere prorogate sino al 3 dicembre, termine di validità previsto dal Dpcm), assessore e mercatali si sono portati avanti, trovandosi per l’assegnazione dei posti nella nuova sistemazione, effettuata ieri pomeriggio col criterio dell’anzianità di presenza sulla piazza albese.

Ezio Massucco