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Eventi | 01 novembre 2020, 09:30

Attività all’aperto, musei e mostre visitabili per la domenica di Ognissanti nel rispetto delle norme anti contagio

Ecco i musei che sono aperti oggi, domenica 1° novembre in Granda, ma questa bella giornata invita anche a camminate ed escursioni all’aria aperta

Attività all’aperto, musei e mostre visitabili per la domenica di Ognissanti nel rispetto delle norme anti contagio

L’ingresso a musei e mostre è contingentato, obbligatoria la mascherina e può essere richiesta la prenotazione. È nostra responsabilità evitare assembramenti in entrata e in uscita dalle strutture. Controlla sui siti e sulle pagine Facebook orari di apertura e modalità di accesso.

A Mondovì c’è tanto da vedere: ad accogliere i visitatori nel quartiere Breo vi è la caratteristica Funicolare, il sistema di trasporto che, a partire dal 1886, collegò i rioni di Piazza e Breo. Giunti su piazza Maggiore sarà possibile affacciarsi dal portone centrale alla seicentesca chiesa di San Francesco Saverio, detta “La Missione” dove è allestita la mostra “Infinitum”, un nuovo ed innovativo percorso di visita con installazioni illuminotecniche, schermi touch, realtà virtuale alla scoperta del gioiello barocco. Visitabile il sabato e la domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19. www.infinitumondovi.it

Al lato opposto di Piazza Maggiore, lo storico Palazzo Fauzone di Germagnano ospita il Museo della Ceramica “Vecchia Mondovì”. L’edifico che lo custodisce è una preziosa residenza nobiliare del XVIII secolo, dalle cui finestre è possibile godere di una splendida vista sulla Langa monregalese. Il percorso museale si snoda su due piani, attraverso locali di rappresentanza che conservano dipinti, soffitti a cassettoni, stucchi e arredi originali. I circa 600 pezzi esposti documentano la storia della ceramica del distretto a partire dall’epoca napoleonica fino agli anni Settanta del Novecento. Qui si può vedere “Il libro dello splendore (Zohar), monotipi e acquerelli”, con opere di Filippo di Sambuy. Aperto il venerdì e sabato dalle 15 alle 18, la domenica dalle 10 alle 18.
Info: www.facebook.com/MuseoCeramicaMondovi
Il Parco del Tempo e la Torre Civica si trovano all’interno dei Giardini del Belvedere, il punto panoramico della città. In orario invernale, la Torre è visitabile il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30.
Info e prenotazioni: www.facebook.com/IatMondovituristico@comune.mondovi.cn.it.  

A Barolo da non perdere la mostra “Impressionisti. Segni e disegni” in Aula Picta.
Aperta tutti i giorni dalle 10,30 alle 19. Da Corot a Monet, Renoir e Cézanne, arrivano in piazzetta Falletti gli impressionisti con la mostra “Segni e Disegni”, un’accurata selezione di rari disegni, pastelli, acquerelli e opere grafiche di artisti come Claude Monet, Paul Cézanne, Pierre Auguste Renoir, Camille Pissarro, Paul Signac e molti altri. Veri capolavori dell’arte mondiale, tra firme note e meno note, di pittori che hanno preso parte alle otto mostre impressioniste ufficiali che si sono tenute alla fine del XIX secolo a Parigi. Aperta fino al 15 novembre, salvo restrizioni per pandemia, consente di ammirare in Langa alcune opere dei più importanti maestri della corrente impressionista, ma anche di alcuni dei loro più illustri gregari, come Jean-Louis Forain, Henry Somm, Eugène Boudin, Armand Guillaumin, Marcellin Desboutin e tanti altri. Tra le sorprese che riserva l’esposizione a Barolo, il pastello di Pierre Auguste Renoir dal titolo “La Saône se jetant dans les bras du Rhône”, che racconta l’incontro dei due fiumi di Lione, Saone e Rodano, mentre si trasformano rispettivamente in una donna dalle forme sinuose e in un uomo barbuto.

Info:  www.barolofoundation.it/it/463-gli-impressionisti-segni-e-disegni-in-aula-picta.html
Prenotazioni: prenotazioni@barolofoundation.it

Ad Alba la mostra “William Kentridge, Respirare” è allestita fino all’8 dicembre nella Chiesa di San Domenico in via Teobaldo Calissano. L’artista sudafricano è tra i più noti artisti internazionali contemporanei. Due le installazioni esposte: “Breathe” (“Respira”, 2008) e “Shadow Procession” (“La processione delle ombre”, 1999). Si tratta di due opere video nelle quali luce e suono, ombra e silenzio sono in costante dialogo: un invito a non trattenere il fiato e a riflettere sull’importanza del respirare, istinto fisiologico degli esseri umani messo in crisi in senso letterale, a causa del virus globale che ci ha colpiti, e in senso metaforico presso minoranze ancora soffocate da segregazione e abusi e, ancora, sempre più compromesso dalle politiche di deforestazione che continuano a danneggiare l’ambiente. L’esposizione è l’esordio del progetto espositivo biennale “Espressioni”, che indaga le forme espressioniste d’arte e le loro evoluzioni, che sovente si verificano in occasione di momenti di innovazione scientifico-tecnologica, rispondendo alle crisi che derivano da queste rivoluzioni.
Si può visitare, ad ingresso libero, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Info: www.fondazionecrc.it

Sempre ad Alba è visitabile la Pinacoteca di San Giuseppe, nuovo spazio espositivo che trova luogo nel percorso archeologico sottostante l’omonima chiesa, dove ad oggi permangono significativi resti romani e medievali.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato fin da subito la volontà di condividere con il pubblico, albese e non solo, opere di noti artisti locali e di costituire quindi un punto di riferimento per l’arte nella città patria di Pinot Gallizio. Ad oggi la Pinacoteca conta nella sua collezione alcune opere di noti artisti del panorama italiano quali Walter Accigliaro, Luigi Delleani, Lionello Morone, Antonio Munciguerra, lo stesso Pasquero, Antonio Testa e molti altri.
Lo spazio espositivo è visitabile dal lunedì alla domenica negli orari di apertura della chiesa di San Giuseppe, previo l’acquisto del biglietto del percorso archeologico sotterraneo.
Info: http://ambientecultura.it

A Cherasco è aperta la mostra “Vi Vi il sogno” di Valeria Vagliano nella chiesa di San Gregorio. Ammirando le opere dell'artista, il visitatore puó osservare un punto di vista originale sul mondo, cogliendo forme e colori e la loro unità nella composizione. Sono lavori in grado di stupire, di uscire dalla quotidianità, pronte ad essere interpretati con il cuore e con la mente. Visitabile, ad ingresso libero, il sabato e la domenica dalle 10,30 alle 13 e dalle 14 alle 19. A Palazzo Salmatoris è allestita la mostra “Confini e Conflitti. Visioni del Potere nel Tappeto Figurato Orientale” che presenta al pubblico una importante selezione di tappeti di manifattura orientale dedicate ai temi dei confini, della guerra e dell’esercizio del potere, provenienti dalla importante raccolta della Fondazione Sergio Poggianella di Rovereto (TN).Il percorso si sviluppa in quattro sezioni tra di loro fortemente connesse: una serie di tappeti geografici, di guerra/war rugs, di paesaggi urbani e di ritratti, simbolo dell’esercizio del potere. L’origine di questi rari artefatti è ancora tutta da indagare, costituendo tale produzione un esempio di drastica rottura con la tradizione del tappeto orientale classico e con una forte connotazione di contemporaneità.
È visitabile, ad ingresso libero, sabato, domenica e festivi dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30. Info: www.comune.cherasco.cn.it

Escursioni e passeggiate

L’autunno con i suoi colori caldi invita a passeggiate ed escursioni nei boschi e in collina. Ecco alcuni percorsi che puoi fare nella Granda, senza dimenticare le normali regole di prudenza necessarie per trascorrere in sicurezza una bella giornata immersi nella natura. Da non dimenticare inoltre che la stagione venatoria è ancora aperta.

A Cherasco è possibile fare un viaggio in un ambiente selvaggio a pochissima distanza dal centro storico. Il sentiero del rio Crosio, infatti, è stato risistemato e dedicato alla memoria di Piergiorgio Rossetti, geologo e appassionato del territorio cheraschese scomparso lo scorso anno. E una passeggiata che parte dal monumento ai caduti per raggiungere, attraverso località Roncaglia, quest’area di pregio florofaunistico.
Sempre a Cherasco si può passeggiare lungo i bastioni che circondano il centro storico e sono pedonali, offrono un momento di tranquillità e la vista sulle Langhe da una parte e sugli orti cheraschesi dall'altra.
Info: www.facebook.com/Ufficio-Turistico-Comune-di-Cherasco

A Valgrana c’è un sentiero dedicato ai frati della valle Grana che da Valgrana a Monterosso hanno realizzato tante opere, cappelle, bedali, dighe e stradine. Il nuovo itinerario, realizzato dal Comune, prevede un percorso ad anello interamente segnalato con tacche di colore arancio, che attraversa i due comuni valorizzandone alcuni angoli molto suggestivi. Il sentiero, adatto a escursioni in bici o a piedi, si sviluppa principalmente su strade sterrate o su strade asfaltate secondarie tranquille, è lungo 14 chilometri (dislivello 624 metri, tempo di percorrenza 3 ore) e non presenta tratti impegnativi. La partenza è dagli impianti sportivi di Valgrana, ma si può accedere anche dal concentrico di Monterosso.
Leggi anche su: www.facebook.com/Comune-di-Valgrana-643-mt-slm

Sempre in Valle Grana, nel Comune di Monterosso Grana c’è il sentiero del Sarvanot, percorso ad anello di circa 5 km che abbraccia il paese passando tra boschi, prati e strade secondarie. Prende il nome dal Sarvanot, uno strano personaggio in parte uomo e in parte animale che abitava i boschi del paese nelle storie di un tempo. Questo sentiero, un tempo percorso dagli abitanti come strada principale, è ora luogo di ricordi e casa della natura. Lungo il cammino si può sostare su meravigliose panche in legno collocate in angoli molto suggestivi, si potrà sentire il profumo della terra, dell’erba e dei fiori, il dolce rumore dell’acqua, la silenziosa voce della natura. Indirizzato a tutti, è particolarmente adatto a bambini e ragazzi; un percorso didattico per conoscere, scoprire, apprezzare la natura del territorio e rievocare fatti e storie di un tempo per non dimenticare le origini. La passeggiata completa dura circa un’ora e mezza, ma vi è la possibilità di percorrerla a tratti e rientrare in paese in diversi punti, dove sarete accolti dalle attività ricettive locali con i prodotti tipici della Valle. Info e mappa: www.comune.monterossograna.cn.it/Home/Guida-al-paese

Igliano è un piccolo comune che giace in una valle circondata da colline e boschi e l’Amministrazione comunale ha pensato di animare artisticamente la piazza posizionando statue in legno raffiguranti persone vissute nel paese negli anni passati. Così è possibile ammirare la presenza di otto persone che conversano tra di loro, facendo rievocare fatti, aneddoti ed episodi legati agli anni Sessanta. L’autore delle statue è Barba Brisiu (all’anagrafe Fabrizio Ciarma), lo scultore che scolpisce il legno con la motosega, attivo anche in altri paesi di Langa e Roero. Sul sito del Comune si trovano la biografia e aneddoti dei personaggi. Scopri di più su: www.comune.igliano.cn.it

Igliano è anche legata al vicino comune di Torresina dalla rete di sentieri tematici di Deserta Langarum che ti porterà alla scoperta della natura dell’Alta Langa. Con partenza dalla Pietra di Appuntamento nei Boschi puoi scegliere tra cinque percorsi che “legano Arte, Cultura e Devozione contadina alla Natura, nel modo più semplice e genuino, lasciando che colui che percorre tali sentieri scopra da sé gli angoli più caratteristici, con l’augurio che possa coglierne pienamente le emozioni più profonde”.
Scopri di più su: www.desertalangarum.org/sentieri

Dal sito dell’Ecomuseo delle Rocche ci informano che la Rete Sentieristica del Roero è stata manutenuta in seguito al periodo di lockdown con importanti interventi che hanno riaperto tutti i Sentieri. Perché non provarne qualcuno?

Il Sentiero dell'Apicoltura, si snoda interamente all'interno del Comune di Montà per 3,9 km e si sovrappone in alcune sue parti all'S1, il grande "Sentiero del Roero" che percorre tutta la dorsale delle Rocche, il fenomeno geologico che caratterizza l'area.
La sua segnaletica è completata da una narrazione di pannelli espositivi che illustrano le tante relazioni dell'ape con l'ambiente: dalle specie vegetali per le quali funge da prezioso impollinatore, ai suoi predatori, ai razziatori del suo dolce prodotto.
Come tutti i Sentieri dell’Ecomuseo è palinato ed ha un senso di percorrenza che deve essere seguito. Si raccomanda sempre di munirsi della cartina, di dotarsi di scarpe adatte alle escursioni su fondi sconnessi, eventualmente di bastone o racchette da escursionismo.

Sempre a Montà puoi fare il Sentiero Religioso ripercorre per 5.7 km l'antico percorso dei pellegrini che dal centro di Montà d'Alba va al Sacro Monte dei Piloni e ritorna in paese attraverso lo straordinario paesaggio naturalistico della Valle Diana e del Rio Canneto.k
Info: www.ecomuseodellerocche.it

In molti paesi della Granda puoi trovare le Big Bench su progetto di Chris Bangle, attrazioni simbolo collocate in siti panoramici per sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane dei paesi in cui si trovano. Anche il comune di Pianfei ha la sua panchinona colorata di rosso, colore che richiama la lotta alla violenza sulle donne e con affaccio sul Monviso.

Seduti sulla panchina gigante si potrà osservare la meraviglia del paesaggio naturalistico attorno al lago. La zona dove è stata posizionata, verrà chiamata appunto Belvedere.

Il Lago di Pianfei è un bacino idrico irriguo alimentato da una sorgente e offre degli scorci di natura incantevoli. Le sponde sono accessibili per circa 90%, sono presenti 3 aree attrezzate per il pic-nic e i boschi che lo circondano sono ricchi di percorsi naturalistici.
 
Se vuoi saperne di più sul foliage, ne abbiamo parlato qui:
Lo spettacolo del foliage: scopri dove puoi ammirarlo e fotografarlo in Granda
https://www.targatocn.it/2020/10/18/leggi-notizia/argomenti/targato-curiosita/articolo/lo-spettacolo-del-foliage-scopri-dove-puoi-ammirarlo-e-fotografarlo-in-granda.html


Bruna Aimar

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