/ Attualità

Attualità | 22 ottobre 2020, 14:44

Lupi anche nel Roero? "Il cucciolo investito a Sommariva Perno ne prova la presenza"

Il riconoscimento confermato dai servizi veterinari dell'Asl. Nei prossimi giorni l’animale sarà sottoposto a esame autoptico presso la Facoltà di Veterinaria di Torino. Il cacciatore che l’ha trovato: "Esemplari avvistati in zona da almeno un paio di anni"

Il corpo del cucciolo investito lungo la Provinciale 10 a Sommariva Perno

Il corpo del cucciolo investito lungo la Provinciale 10 a Sommariva Perno

Guardie forestali e Servizio Veterinario dell’Asl Cn2 non hanno dubbi sulla specie di appartenenza del cucciolo di cinque mesi che, poco prima delle 7 di ieri (mercoledì 21 ottobre), è stato investito da un auto che percorreva la Strada Provinciale 10 tra la frazione Baroli e l’abitato di Sommariva Perno.

All’incidente stradale hanno casualmente assistito due cacciatori appartenenti alla Squadra 7 dell’Ambito Territoriale di Caccia Atc Cn3, impegnati in zona nell’ambito della battute al cinghiale autorizzate dalla Provincia, che immediatamente hanno riconosciuto l’animale e che hanno prontamente allertato i servizi veterinari, avendo da loro conferma di una circostanza che ha dello straordinario, visto che, come ben noto, per altitudine (tra i 250 e i 350 metri) e caratteristiche morfologiche, questa zona della Sinistra Tanaro non rientra tra gli habitat d’elezione di una specie la cui diffusione viene segnalata comunque in considerevole crescita anche sulle Alpi Occidentali, dopo il loro ritorno a partire dagli Anni ’90.

Sopraggiunto sul posto il veterinario dell’Asl ha prelevato le spoglie del selvatico (in buono stato), che nei prossimi giorni saranno portate presso la Facoltà di Veterinaria dell’Università di Torino per le analisi cliniche e le misurazioni biometriche. Esami ai quali sono già stati chiamati a partecipare tecnici faunistici provenienti anche dalla Valle d’Aosta.

"Conosciamo bene l’antica diatriba sul tema e le differenze che corrono tra lupi e i cani cecoslovacchi coi quali spesso vengono confusi – spiega al nostro giornale Marco Fissolo, uno dei due cacciatori che hanno assistito all’investimento –. In questo caso non abbiamo avuto dubbi sull’avere di fronte un cucciolo di lupo, parte della piccolo nucleo di questi animali che nella zona viene segnalato da almeno un paio d’anni, circostanza che è stata immediatamente certificata anche dai veterinari dell’Asl".

"In questa stessa zona – prosegue Fissolo – circola ancora quella che dovrebbe essere la mamma dell’esemplare morto, insieme a un altro cucciolo. Sono stati visti più volte anche recentemente e la loro presenza è riprovata pure da episodi come l’attacco a un gregge di pecore avvenuto nell’area solamente venerdì, come dalla forte diminuzione nella contestuale presenza dei caprioli, che fino a un paio di anni da queste parti proliferavano e che ora sono drasticamente diminuiti. Caprioli, lepri e volpi sono le prime vittime dei lupi, dove questi sono presenti. Solo in loro mancanza questi attaccano i cinghiali, che si difendono meglio. Ma in zona notiamo da tempo come pure gli ungulati non si spaventino più dei nostri cani, segno della loro abitudine a confrontarsi coi lupi evidentemente stanziatisi in questa parte del Roero".

"La confusione col cane lupo cecoslovacco è spesso possibile quando parliamo di avvistamenti di animali in movimento – spiega il dottor Giovanni Ercole, responsabile del Servizio Veterinario dell’Asl Cn2 –. In questo caso non ci sono dubbi sul fatto che si tratti un lupo, ed è il primo che viene identificato nel Roero. Ormai da tre anni facciamo monitoraggi nella zona e negli ultimi due abbiamo trovato tracce quali escrementi e predazioni che confermavano questa possibilità. Il rinvenimento di ieri toglie ogni dubbio sulla loro presenza in quest’area".

Ezio Massucco

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium