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Politica | 20 ottobre 2020, 14:28

Salizzoni (Pd): “Manca una regìa complessiva per la Sanità piemontese”

L’ex primario delle Molinette, un luminare nell’ambito dei trapianti, ora in pensione e vicepresidente del Consiglio regionale, spiega che i problemi vanno ben oltre la luna di miele dell’assessore Icardi

Salizzoni (Pd): “Manca una regìa complessiva per la Sanità piemontese”

Mentre prosegue il braccio di ferro tra il presidente della giunta regionale Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Icardi, una critica serrata arriva dal consigliere di opposizione Mauro Salizzoni, secondo il quale il Piemonte non avrebbe approfittato della tregua estiva concessa dal Covid per recuperare terreno sulle criticità che la fase uno aveva mostrato.

Salizzoni, già primario alle Molinette di Torino nel reparto dei trapianti di fegato, ora in pensione, e vicepresidente Pd del Consiglio regionale del Piemonte, parla con la competenza che gli deriva dalla sua professione.

“Escludendo le Rsa, dove la situazione pare sotto controllo, e gli ospedali che per ora reggono - afferma - su tutto il resto siamo in una situazione a dir poco preoccupante, che rivela criticità organizzative e programmatorie che, se non riusciamo a correggere a breve, ci condurranno allo sbando”.

Per Salizzoni “il problema non è la luna di miele di Icardi, ma sta nel vertice della catena di comando, ovvero un assessore e un direttore generale non all'altezza”.

“Nella fase uno – aggiunge il noto chirurgo - l'inadeguatezza è emersa in modo palese, tanto da dover correre ai ripari affiancando la task force guidata da Ferruccio Fazio e composta da persone esperte e capaci. Ora non so cosa il presidente Cirio dovrà inventarsi per tappare le falle”.

Per il vicepresidente del Consiglio regionale manca infatti una regìa complessiva da parte dell'assessore.

“Non credo proprio
– sostiene - che nell'area di centrodestra non si riesca a trovare una soluzione adeguata: conosco persone capaci che saprebbero cosa e come fare, credo le conosca anche Cirio”.

Una presa di posizione, quella di Salizzoni, che, pur assunta coi toni pacati tipici del professore, assume le caratteristiche di una cannonata (per quanto sparata coi toni soft) nei confronti dell’assessore e del suo staff.

Icardi, già in trincea per via del fuoco amico, deve ora guardarsi dall’artiglieria pesante dell’opposizione che – è facile prevederlo - nei prossimi giorni intensificherà il suo martellamento.       

GpT

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