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Attualità | 19 ottobre 2020, 18:20

Coronavirus, per il virologo Di Perri ci attende "un Natale dimezzato"

Il responsabile Malattie Infettive dell'Ospedale "Amedeo di Savoia" di Torino: "Avremo una festa decapitata di tutta una serie di voci, dai pranzi alle cene. Tutto andrà svolto con estrema cautela"

Il virologo Giovanni Di Perri, responsabile Malattie Infettive dell'ospedale Amedeo di Savoia di Torino

Il virologo Giovanni Di Perri, responsabile Malattie Infettive dell'ospedale Amedeo di Savoia di Torino

E' un Natale "decapitato" dal Coronavirus quello che immagina il virologo Giovanni Di Perri, responsabile Malattie Infettive dell'Ospedale "Amedeo di Savoia" di Torino inizia a mettere la mani avanti pensando alla festa più attesa dalle famiglie: "Speriamo che da qui a fine anno la crescita dei numeri sia minore, che si sia riusciti a distribuire la domanda assistenziale in ospedale in tempi ragionevoli, come sembra accadere".

"Però avremo un Natale decapitato di tutta una serie di voci, dai pranzi alle cene. Insomma gli esercizi rimangono senz'altro aperti, ma tutto deve essere svolto con estrema cautela". Per DI Perri, "a livello individuale, a livello del nostro comportamenti, si deve fare qualcosa di più per prevenire l'infezione. Oggi l'occupazione dei letti in rianimazione aumenta in modo più lento, a marzo eravamo già invasi. Allora ci fu il lockdown, che adesso non c'è, per cui questa pur lenta crescita non si sa dove possa arrivare".

"Sta a noi frenarla e cercare di arrivare a un equilibrio in cui un punto pur alto di nuovi contagi non cresce più e, dilatando il tempo dell'impatto ospedaliero dell'infezione, si riesce a gestirla molto meglio", ha concluso Di Perri.

m.d.m.

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