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Attualità | 14 ottobre 2020, 15:26

Moda e sostenibilità: l’albese Miroglio scommette sul "riciclo creativo"

Dopo la collezione in materiali 100% green, il marchio "Oltre" ha affidato all'inventiva del noto stilista Gilberto Calzolari una "capsule" che reinterpreta i capi invenduti della primavera estate 2020

Moda e sostenibilità: l’albese Miroglio scommette sul "riciclo creativo"

Terza azienda sul mercato italiano dell’abbigliamento femminile, il Gruppo Miroglio fa anche parte di quella ristretta avanguardia della moda italiana che si sta impegnando in progetti volti a una sempre maggiore sostenibilità delle proprie produzioni.

In prima linea su questo fronte c’è "Oltre", uno degli undici marchi che fanno capo al gruppo albese, nella scorsa stagione protagonista del lancio di "A Green Story": una collezione di 14 capi realizzati in materiali 100% ecosostenibili prodotti attraverso tecniche gentili e a impatto ridotto, e con etichette organiche e biodegradabili.

Ora il brand della casa albese compie un ulteriore passo sulla strada di un maggiore rispetto del pianeta con un’iniziativa che guarda al tema dell’"upcycling", il riciclo di materiali, in questo caso interpretato in una singolare chiave creativa.

Sotto il cappello di "A Green Story" è così nato "Again", progetto col quale il marchio Miroglio (208 negozi monomarca di cui 166 di proprietà, un totale di 900 addetti impegnati in Italia a partire dal nucleo di creativi e modellisti al lavoro nel quartier generale di Alba) ripensa i capi invenduti della Primavera Estate 2020.
L’idea è quella di dare una seconda possibilità ai capi, svelandone inedite potenzialità attraverso una visione secondo la quale rifare non significa ripetere, ma fare meglio.

“Diamo una nuova vita alla nostra collezione
– spiega il direttore del marchio Furio Visentin –, affidandoci all’estro green dello stilista Gilberto Calzolari, premiato come Best Emerging Designer ai 'Green Carpet Fashion Awards' del 2018. Uno stilista attento, sensibile e coerente col nostro progetto, che ha messo mano ad alcuni capi facendone nascere di nuovi”.

“Questa iniziativa mi è sembrata fin da subito un’ottima opportunità per mettere in pratica in maniera creativa il motto 'reduce, reuse, recycle' – dice Gilberto Calzolari –. E’ stato molto stimolante partire da capi appartenenti a precedenti collezioni e ricomporli in modo creativo, donando loro una seconda vita in una nuova, originale 'capsule collection' che rispettasse il Dna della donna Oltre”.

Sono nove capi, tra camicie, pantaloni e pull che, a partire dal mese in corso, potranno così essere apprezzati dalle clienti attraverso le vetrine dei flagship store "Oltre". Con l’avviso che, per evitare qualunque tipo di spreco, ogni capo sarà un pezzo unico, cucito appositamente su richiesta e in esclusiva.

Redazione

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